Una sostanza contro i batteri antibiotico-resistenti

Da Singapore arriva l’annuncio di un gruppo di ricercatori: un nuovo componente chimico è in grado di evitare lo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici. Ecco di cosa si tratta

Ovunque nel mondo ha destato non poche preoccupazioni la notizia di una donna che, negli Stati Uniti, è stata colpita da un batterio rivelatosi resistente a qualunque antibiotico esistente (per capire l’importanza e la pericolosità dell’antibiotico resistenza, leggete il documento di facile comprensione dell’ Unione Europea) .

Ora, però, la scoperta di alcuni ricercatori dell'Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologie (IBN) di A*STAR di Singapore, riaccende la speranza di non doversi ritrovare in un prossimo futuro a combattere contro qualcosa di imbattibile.

Secondo il team di ricerca, al contrario degli antibiotici, che uccidono solo i batteri ma non riescono a distruggere la membrana cellulare, permettendo a nuovi batteri resistenti agli antibiotici di crescere, la nuova sostanza, ossia un composto chimico di sintesi, costituito da una catena di molecole collegate insieme, è in grado di uccidere il 99,7% di batteri di Escherichia coli (E. coli ), un batterio Gram-negativo, in soli  30 secondi.

Il composto non agisce come rimedio ad infezione avvenuta ma proprio per evitare il contagio.

Il tutto nasce dal fatto che il triclosano, un comune ingrediente antibatterico presente in molti prodotti di uso quotidiano, come dentifrici, saponi, detergenti e per ridurre o prevenire le infezioni batteriche, si è rivelato uno dei fattori che portano i batteri a sviluppare resistenza agli antibiotici. Per tale motivo, sia l'Unione Europea che la Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ne hanno limitato l'uso nei cosmetici.

Per trovare un’alternativa al triclosano, il gruppo guidato da Yugen Zhang è arrivato dunque al nuovo composto, disponibile sotto forma di polvere bianca solubile in acqua o anche in alcool, dove forma un gel, che potrebbe essere integrato in spray da utilizzare in casa e in ospedale.  

Oltre che sull’E. coli, la sostanza è stata testata contro altri ceppi di batteri resistenti agli antibiotici e ai funghi, come lo Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa e Candida albicans (che possono causare infezioni della pelle, polmonite e sindrome da shock tossico), riuscendo ad uccidere il 99,9% dei microbi nel giro di due minuti.

La scoperta è stata pubblicata sul numero di febbraio del giornale interdisciplinare Small.

Ricordiamo che l’E. coli è un tipo di batteri molto comune, che si trovano nell'intestino dell'uomo e degli animali. Alcuni ceppi possono causare diarrea grave, dolori addominali e febbre. L’infezione è contagiosa e può diffondersi attraverso il cibo o l’acqua contaminati o con il  contatto con persone o animali.

Per evitare il contagio vale il consiglio della nonna: lavatevi spesso le mani!