Turchia, dai pistacchi la prima città green

Buoni dentro e fuori: in Turchia un nuovo progetto intende sfruttare i pistacchi al 100%, trasformando tonnellate di gusci in combustibile

Moltissimi di noi li trovano già buonissimi da mangiare ma ora i pistacchi, oltre che salutari (sono noti per favorire l’abbassamento della percentuale di colesterolo nel sangue ed è anche ritenuti un ricostituente del sistema nervoso grazie alla presenza di vitamina A, ferro e fosforo), si rivelano anche utili.

Con un progetto in via di sviluppo a Gaziantep, nella parte sud-orientale della Turchia, i funzionari municipali intendono sfruttare i gusci per ottenere biogas, ossia una sorta di energia rinnovabile, per il riscaldamento delle case di una nuova zona completamente green, da realizzare a circa 11 km dalla città.

La regione produce migliaia di tonnellate l’anno di pistacchi (solo nel 2013 ne ha esportati circa 4mila tonnellate) e non è un caso, dunque, che l’idea sia nata proprio qui, per ovviare al problema dell’enorme quantità di gusci che restano come rifiuti da smaltire.

Il nuovo centro abitativo eco-compatibile si dovrebbe estendere su una superficie di 3.200 ettari e potrebbe ospitare circa 200mila persone. Prima di procedere, però, e in attesa degli accordi con i proprietari dei terreni, è intenzione del comune di Gaziantep realizzare un progetto pilota su un’area più piccola di 55 ettari.
Se tutto andrà come si spera, si procederà poi con la costruzione del nuovo centro urbano in tempi rapidi.

(22 aprile 2014)