Touch-sensor, il sensore ultrasensibile di IIT

Un nuovo sensore a tre assi, realizzato dall'Istituto Italiano di Tecnologia, apre il campo a nuove applicazioni, dalla domotica fino ai tessuti intelligenti

Un sensore tattile e morbido, capace di registrare forze e intensità differenti: il touch-sensor a tre assi è l’ultima innovazione realizzata dal Center for Micro-BioRobotics (CMBR) dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Pontedera (Pisa).

Sottile e flessibile, il piccolo dispositivo è in grado di percepire forze provenienti da differenti direzioni. In pratica riesce a percepire un tocco lieve come quello forte di una presa di un oggetto. Il sensore tattile è quindi in grado di percepire il tocco sia quando è sfiorato da una piuma, sia se viene afferrato e colpito.

Il nuovo sensore è stato realizzato sovrapponendo diversi strati di materiale conduttivo, polimeri elastici e a base di silicone. I due strati di tessuto conduttivo racchiudono una pellicola di isolante a base di silicone (fluoro-silicone) che, non aderendo perfettamente allo strato superiore, consentono il formarsi di un sottile cuscinetto d’aria. Proprio questo cuscinetto produce un considerevole aumento di sensibilità.
Il risultato è un sensore che si adatta facilmente alle superfici su cui viene posizionato e resiste anche ad un utilizzo ripetuto.

Quanto ai tempi di risposta nell’ordine dei millesimi di secondo, sono molto prossimi a quelli che avvengono con la pelle umana.

Facilmente producibile grazie ai materiali a basso costo, il touch-sensor può trovare applicazione in una vasta gamma di ambiti, dalla domotica al biomedicale, fino ai tessuti ‘intelligenti’.

(15 aprile 2015)