Il tattoo che si lava via dopo averti fatto il check up

Dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), arriva un tatuaggio che legge i parametri vitali dell’individuo. A cose fatte, poi, basta lavarlo via con acqua e sapone

Ha uno spessore inferiore ai 500 nanometri e basta applicarlo sulla pelle, come già facevamo da piccoli con le decalcomanie, per avere la lettura dei nostri parametri vitali. Per esempio per ottenere un elettrocardiogramma o un elettroencefalogramma.

Ma non solo: il sistema può essere utilizzato nell’ambito dell’edilizia per monitorare le strutture e gli edifici, sui macchinari e persino sulle piante.

Lo speciale tatuaggio "usa e getta" è stato realizzato dai ricercatori del Centro di microbiorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia nella sede del Polo Sant'Anna Valdera a Pontedera (Pisa), coordinato da Francesco Greco, utilizzando un inchiostro a base di polimeri conduttivi, reattivo ai segnali elettrici di superficie del corpo.

Mediante una stampante a getto d’inchiostro, l’inchiostro viene depositato sulla carta da decalcomania, e di lì, poi, applicato sul corpo umano o dove è necessario.

Il trasferello hi-tech, di fatto, può essere facilmente trasformato in sensore ambientali, attraverso l’inserimento di una batteria, di un dispositivo di comunicazione wi-fi e di un sistema elettronico di elaborazione dei dati.

Il nuovo tattoo offre numerosi vantaggi: in primis è economico, poi, non ingombra, a prescindere dalla forma può essere applicato e funzionare su numerose e differenti superfici (muri, finestre, pelle, foglie ecc), non impedisce od ostacola le normali attività e, per rimuoverlo, basta un po’ d’acqua e sapone.

(19 ottobre 2015)