Il tablet Braille che aiuta gli ipovedenti

I ricercatori del Politecnico di Losanna hanno sviluppato il prototipo di un tablet Braille. Al posto del display ha una tavoletta con 192 piccolissimi “bottoni” che si muovono assumendo la forma di strade, locali ed edifici, per rendere più facile l’orientamento. Ecco come funziona e cosa permette di ottenere

Un tablet Braille che aiuta le persone con difetti della vista a riconoscere con più facilità il luogo in cui si trovano quando sono al di fuori dei posti conosciuti. Lo hanno sviluppato i ricercatori del Politecnico di Losanna nell’ambito del progetto europeo Blindpad.

È un dispositivo in grado di creare rapidamente forme e mappe in rilievo che l’utente può esplorare con le dita, supplendo con il tatto alla carenza della vista. In pratica, anziché apparire sul classico display lcd, le immagini di strade, locali ed edifici vengono ricostruite con un sistema di tipo Braille.

Questo speciale tablet può essere usato anche come ausilio all’insegnamento agli scolari con problemi della vista, in particolare per materie come la geometria o la matematica.

Il prototipo è stato messo a punto dal Microsystems for Space Technologies Laboratory, di Neuchatel, in Svizzera. Misura 12 x 15 centimetri e ha uno "schermo" fatto di 192 piccolissimi attuatori elettromagnetici, ossia dei bottoncini che si muovono su è giù in pochi millisecondi per creare in modo quasi istantaneo modelli 3D come il profilo di un edificio o la sagoma di una strada.

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Il prototipo di tablet Braille. Si noti la matrice con i 192 attuatori che costruiscono l'immagine in 3D

Ogni attuatore contiene un minuscolo magnete posto fra due bobine e due sottili strati di acciaio. Il movimento, in su e in giù, viene generato da un campo magnetico locale alimentando una delle bobine per 5 millisecondi. Una volta magnetizzati, i bottoncini rimangono nella posizione raggiunta poiché restano attaccati a una delle due piastre di acciaio, senza consumare altra energia, dunque il fabbisogno energetico del dispositivo è contenuto. Gli utenti possono effettuare anche lo zoom su una specifica area della mappa riprodotta. Il tablet può essere equipaggiato anche con Bluetooth ed essere connesso a pc e altri tablet.

Per ora quello svizzero è ancora di un prototipo ma, in collaborazione con il progetto BlindPad, lo speciale tablet Braille è attualmente in fase di test su bambini con disabilità visive in alcune scuole in Italia e in Polonia. Inoltre, la tecnologia è stata presentata a Denver (Usa), nel corso della “Acm Conference on Human Factors in Computing Systems (CHI 2017)”.

Vediamo il video di presentazione del tablet Braille.