Il check up lo fanno le lenti a contatto hi-tech

I ricercatori dell’Università del Sud Australia stanno mettendo a punto delle speciali lenti a contatto elettroniche che consentiranno di ospitare display in miniatura e di monitorare la salute di chi le indossa. Tutti i dettagli

Il campo delle biotecnologie si amplia ogni giorno di più e, sempre più spesso, apre scenari su un futuro in cui dispositivi anche di pochi millimetri permetteranno alle persone di aumentare la capacità dei propri sensi e tenere costantemente sotto controllo la propria salute.

Un passo avanti in tal senso arriva dall’Australia, precisamente da un gruppo di ricercatori del dipartimento Future Industries Institute dell’Università del Sud Australia.

Partendo da un progetto già sviluppato, che prevede l’applicazione di una sottile pellicola riflettente da applicare alle auto per renderle più efficienti o anche alle finestre delle case per far sì che, autonomamente, siano in grado di scegliere la quantità di luce da far filtrare, il team di ricercatori ha deciso di sfruttare la nuova tecnologia in  ambito biomedico e creare delle lenti a contatto elettroniche.

Per le lenti, sottoposte a un processo di stratificazione con plasma per aumentarne l’adesività, è stato utilizzato un polimero chiamato Pedot, noto per essere biocompatibile ed altamente conduttivo. Il risultato è una lente in grado di condurre elettricità, all’interno della quale è possibile anche inserire dei sensori.

Le possibilità offerte da questa scoperta sono le più disparate. Per esempio la creazione di lenti con micro display per visualizzare informazioni di vario genere, come  le indicazioni stradali o il testo della mail ricevuta sullo smartphone.  Oppure disporre di lenti a contatto hi-tech che, attraverso i fluidi presenti negli occhi (che fungono da marcatori della salute di una persona), avere un sistema per monitorare le condizioni fisiche di chi le indossa.

L’idea del resto non è nuova: da tempo i laboratori di tutto il mondo, tra successi ma più spesso insuccessi, stanno cercando di approntare sistemi evoluti, in grado di eseguire il check up agli individui. Google, per esempio, da un paio d’anni sta lavorando su una lente a contatto che monitora la percentuale di glucosio presente nel sangue di una persona.

Vedremo se la scoperta australiana andrà a buon fine. Vi terremo aggiorati. Stay tuned!

(5 febbraio 2016)