Green Room, l’orto hi-tech che rispetta l’ambiente

Realizzato in Giappone da Mirai Group ‘Green Room’, un orto super tecnologico dai risultati sorprendenti: produzione fino a 50 volte superiore, risparmio di acqua ed energia, nessun uso di pesticidi e scarti ridotti al 5%. Grazie alle luci led e a molti robot

Dimenticatevi il sole, la terra e gli spazi aperti: la fattoria del futuro che è già presente, si sviluppa dentro stanze chiuse e utilizza carrelli, scaffali, luci led e robot per le coltivazioni intensive. E, a quanto pare, con risultati eccellenti anche dal punto di vista della salvaguardia ambientale. Il primo orto ultra hi-tech è stato realizzato dalla Mirai Group in Giappone, all’interno dell’impianto denominato “Green Room”, una struttura che permette la coltivazione in spazi controllati e tarati per la crescita ottimale degli ortaggi. Dalla temperatura, alla luce fino all’acqua e alla sostanze nutritive, necessarie per farli crescere forti e sani, tutto è regolato, calcolato, verificato. Soprattutto sono banditi i pesticidi, di cui, invece, si fa ancora largo uso nell’agricoltura tradizionale, con danno per la salute dei consumatori.

A dare la spinta per la creazione del formidabile impianto, la paura che gli eventi catastrofici del marzo 2011 possano ripetersi. In quell’anno, infatti, il terremoto e maremoto del Tōhoku causarono la rottura dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, con conseguente grave contaminazione del suolo. La serra della Green Room si estende su una superficie di 2.500 metri quadri, ricavata da un ex stabilimento industriale. Il sistema impiegato è quello della coltura idroponica. I vegetali coltivati – dalla lattuga romana alla rucola (l’elenco completo qui: qui) sono quelli a foglia verde, con una produttività fino a 50 volte in più rispetto alla coltivazione in terra. Crescendo in ambienti igienicamente controllati, senza rischio di parassiti, pollini o contaminazioni varie, lo scarto è ridottissimo e circa il 95% delle verdure sono consumabili, contro il 50-60% degli altri metodi dell’orticoltura.

Il Green Room messo a punto dalla Mirai Group riduce anche i consumi di acqua: per l’intera coltivazione ne viene utilizzata fino al 99% in meno di quella normalmente necessaria per ottenere un raccolto delle stesse quantità. Grazie a un sistema che imita la pioggia, l’acqua che evapora viene riutilizzata per nutrire le piante. Per farle crescere in grande quantità, le piante sono disposte su scaffali fino a 15 ripiani e illuminati da 17.500 luci led, regolate per favorire la fotosintesi e la crescita, all’interno di un ciclo giorno-notte. A fianco dei contadini hi-tech umani, ad accudire i virgulti, pensano poi i robot: circa la metà del lavoranti, infatti, sono automi sviluppati per svolgere determinati compiti. Ma loro l’insalata non la mangiano!

(15 gennaio 2015)