Freddie Mercury voce unica, la conferma della scienza

I fan saranno contenti: la voce del  frontman dei Queen era davvero unica. E ora la scienza in un documento spiega il perché. Tutti i dettagli

Molti di noi che sono suoi grandi fan, lo sapevano già: la voce di Freddie Mercury, al secolo Farrokh Bulsara (Zanzibar, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991), frontman del gruppo britannico Queen, è sempre stata eccezionalmente unica.

A dare supporto a questa verità, però, ora non è più solo l’amore dei suoi ammiratori e del suo pubblico in genere ma la stessa scienza.

Un team di ricercatori austriaci, cechi e svedesi ha infatti effettuato uno studio pubblicato su Logopedics Phoniactrics Vocology, che reca i risultati di uno studio approfondita sulla sua voce.

I ricercatori motivano così la ragione di tale studio: <<La voce di Freddie Mercury è stato descritta come “una forza della natura con la velocità di un uragano, in grado di crescere nel giro di poche battute e passare da un profondo e gutturale ringhio rock alla tenera vibrazione di  un tenore, fino a raggiungere nella parte alta un acuto puro e cristallino dal colore perfetto”. Tale descrizione, mentre presumibilmente è adeguata per una biografia o un articolo di giornale, non soddisfano il più profondo interesse scientifico sulle caratteristiche della voce dell’artista. Lo scopo di questo studio è stato quindi quello condurre un'analisi del materiale e dei dati pubblici disponibili, al fine di produrre un approfondimento empirico sulla sua voce e sul suo stile di  canto>>.

E i risultati sono sorprendenti.

Il documento in inglese, che può essere scaricato cliccando su “Risultati studio vocale Freddie Mercury”, evidenzia come le doti vocali di Freddy fossero realmente singolari e rare.

Freddie Mercury aveva una frequenza fondamentale media di circa 117,3 Hz, fattore che lo fa essere più un baritono che un tenore come è stato spesse volte definito.

Inoltre,  il leader dei Queen quando cantava utilizzava non solo la vibrazione delle corde vocali ma anche le pieghe ventricolari, dette anche corde vocali false, riuscendo così a produrre suoni difficilissimi da ottenere in generale, grazie allo sfruttamento delle sub armoniche, ossia dei sotto multipli della nota fondamentale.

Mercury, infine, era dotato di un movimento più rapido delle corde vocali, riuscendo a raggiungere i 7,04 Hz nel vibrato (che solitamente sia ttesta tra i i 5,4 Hz e i 6,9 Hz).

Insomma i fan hanno ragione: Freddie Mercury era unico e lo saranno per sempre le sue canzoni. Un talento speciale unito a rare doti naturali. E ora anche la scienza lo sa!