Emma Project, un orologio contro il morbo di Parkinson

Il Centro ricerche Microsoft di Cambridge ha realizzato un dispositivo che consente di neutralizzare parte del tremore alle mani dovuto al morbo di Parkinson, restituendo ai malati la capacità di scrivere e disegnare

Il morbo di Parkinson è una malattia che comporta un grave livello di disabilità, soprattutto nelle capacità motorie di chi ne è colpito. Uno dei sintomi più evidenti è il tremore delle mani, che impedisce di scrivere e disegnare in modo corretto. 

Haiyan Zhang, ricercatrice del centro Microsoft di Cambridge (Massachusetts, Usa) ha messo a punto un dispositivo da polso che può alleviare questo disagio nei malati di Parkinson. Si tratta di un orologio, ribattezzato “Emma”, dal nome di Emma Lawton, una giovane donna alla quale la malattia è stata diagnosticata nel 2013. L'orologio è in grado di contrastare gli incontrollati movimenti del polso indotti dalla patologia, consentendo così di ridare una capacità di scrittura e di disegno quasi normali.

Vediamo come funziona. Nella malattia di Parkinson il cervello invia ai muscoli segnali disordinati che provocano il tremore; le vibrazioni prodotte dall’orologio Emma tendono a neutralizzare questi impulsi, aiutando la persona a concentrarsi sui movimenti del polso. Tuttavia, il modello delle vibrazioni da applicare va studiato caso per caso e non è lo stesso per tutti i pazienti. L’orologio, quindi, può vibrare in diversi modi, controllabili tramite una app installata su un tablet Windows 10.

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Emma Lawton (nella foto la vediamo asssieme con Haiyan Zhang), che di professione fa la grafica e dunque ha risentito molto della disabilità indotta dalla sua malattia, si è prestata alla sperimentazione del prototipo e i notevoli risultati ottenuti, che le hanno restituito la possibilità di scrivere il proprio nome a mano e di disegnare delle forme, hanno spinto Zhang a intraprendere l’iniziativa “Project Emma”

Lo scopo del progetto è quello di esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per indagare e monitorare i sintomi complessi associati con i disordini del Parkinson, come la rigidità corporea, l’andatura lenta e i tremori. L’obiettivo è sviluppare nuove tecnologie di contrasto a questi sintomi con il ricorso al machine learning e a modelli per quantificare i sintomi e individuare le strategie per neutralizzarli utilizzando sia dispositivi tradizionali sia distribuiti sul cloud.

Si stima che nel mondo circa 10 milioni di persone siano affette dal morbo di Parkinson, alcune anche di giovane età, come Emma Lawton. Emma continua a far parte attiva del progetto di Zhang come consulente e non si separa mai dal suo “orologio”, senza il quale non sarebbe in grado di scrivere a mano. La soluzione messa a punto dai ricercatori Microsoft non è la prima in favore dei malati di Parkinson. Già un paio di anni fa era stata presentata una penna terapeutica, Arc di Dopa Solution, in grado di contrastare la micrografia parkinsoniana, cioè il degrado della calligrafia che porta a scrivere caratteri sempre più piccoli fino a essere incomprensibili.

Vediamo il video che presenta Emma Lawton e Haiyan Zhang che lavorano assieme allo sviluppo di Emma