Dall’EPFL un nuovo modo per produrre le staminali

Dall’École polytechnique fédérale di Losanna in Svizzera (EPFL), arriva una scoperta importante: un nuovo sistema per produrre le cellule staminali. E per spiegare cosa sono e a cosa servono queste importantissime cellule, l'EPFL ha realizzato anche un cartoon!

L’EPFL di Losanna ha diffuso un articolo in francese nel quale rendo nota una scoperta importante: un nuovo sistema che potrebbe portare alla produzione di cellule staminali su larga scala.

Ecco il testo tradotto in italiano.
 


"Le cellule staminali sono l'avanguardia della medicina moderna, perché possono essere trasformate in cellule di diversi organi e hanno un notevole potenziale terapeutico per una gran quantità di malattie, come il diabete e il Parkinson. Ma sono molto difficili da produrre in modo efficiente.

Gli scienziati dell'EPFL hanno sviluppato un gel che stimola la capacità delle cellule "normali" di tornare allo stato di cellule staminali, semplicemente comprimendole. Pubblicato su Nature Materials, il nuovo metodo potrebbe essere facilmente implementato per produrre cellule staminali su scala industriale.

Ci sono diversi tipi di cellule staminali, ma quelle che sono di particolare interesse medico sono chiamate "cellule staminali pluripotenti indotte" o "iPS" (dall’inglese Induced Pluripotent Cell, ndr). Queste derivano ​​da cellule mature e adulte, geneticamente riprogrammate per comportarsi come le cellule staminali (da qui la qualifica di "indotto"). Le cellule iPS possono poi svilupparsi in diversi tipi di cellule, per esempio in quelle del fegato, del pancreas, dei polmoni e della pelle.

Di volta in volta, i ricercatori hanno tentato di produrre cellule staminali in modo standardizzato. Ma anche i metodi più efficaci si sono rivelati insoddisfacenti, soprattutto per quanto riguarda la produzione su larga scala. Uno dei problemi principali è che le tecniche attuali utilizzano lo spazio bidimensionale di una capsula di Petri (piatto di vetro o plastica con un diametro tra i 50 e 100 mm e un'altezza di 15 mm, utilizzato per la coltura cellulare, ndr)  o di un flacone per coltura, mentre le cellule del corpo evolvono in un mondo tridimensionale.

Al Politecnico di Losanna, la squadra di Matthias Lutolf ha sviluppato un nuovo metodo per produrre le cellule staminali. Il loro approccio si basa su un sistema di colture cellulari tridimensionali: un gel nutriente sul quale sono disposte le cellule mature. <<Abbiamo provato a simulare l'ambiente tridimensionale di un tessuto vivo, e vedere come influisce sul comportamento delle cellule staminali>> , spiega Lutolf. <<La sorpresa è che questo microambiente ambiente influenza direttamente la riprogrammazione delle cellule in cellule staminali>>.

Come ogni nuovo fenomeno, non è ancora del tutto chiaro. Al momento gli scienziati ritengono che l'ambiente tridimensionale possa essere la chiave di questa trasformazione, generando dei segnali meccanici che si aggiungono a fattori genetici e provocando così la trasformazione in cellule staminali.

<<Per ogni tipo di cellula, ci potrebbe essere una combinazione ideale di fattori fisici e chimici che offrono la trasformazione più efficace>>, spiega Matthias Lutolf. <<Ma una volta individuata, creare cellule staminali su scala industriale non sarà che una questione di tempo>>".
 


In attesa che tutti gli aspetti del nuovo metodo vengano compresi e messi a punto, l’EPFL ha realizzato un cartoon per spiegare, in modo semplice e divertente, cosa sono le cellule staminali e perché sono tanto importanti.