CIPCast, il software che prevede i disastri meteo

Enea e Acea stanno sperimentando un programma informatico che consente di elaborare e fornire previsioni di rischio per le infrastrutture energetiche e idriche in caso di nubifragi, alluvioni e frane. Tutti i dettagli

Un software in grado di valutare i rischi dovuti a eventi meteo gravi quali alluvioni, frane, nubifragi intensi: il suo nome è CIPCast ed è stato sviluppato dal Laboratorio Analisi e Protezione delle Infrastrutture Critiche dell’Enea a Roma.

CIPCast è in grado di integrare dati geospaziali e previsioni meteo fino a 1 ora e a breve-medio termine, con informazioni sull’assetto idrogeologico e sulla ricorrenza di eventi sismici e di altri eventi naturali di rilievo.

Funziona così: una volta acquisiti i dati da sensori e previsioni meteo, CIPCast elabora gli scenari di rischio, identifica gli elementi delle infrastrutture in pericolo, stima l’impatto sui servizi e quantifica gli effetti che la loro eventuale interruzione potrebbe produrre sui cittadini e sul  sistema produttivo. In tal modo le amministrazioni e le aziende elettriche possono avere a disposizione gli elementi utili per gestire le situazioni di crisi e predisporre gli strumenti utili per gli interventi rapidi.

CIPCast nasce dall’esigenza (per altro sotto gli occhi di tutti) di affrontare eventi meteorologici sempre più frequenti, intensi e caratterizzati da grande pericolosità per le città e i suoi abitanti.

Basti pensare, infatti, che tra il 2010 e i primi mesi del 2015 in Italia sono stati 43 i giorni di blackout elettrici a causa del maltempo. Tra il 2013 ed il 2014 si sono verificati ben 5 casi di allagamenti in vaste aree del territorio comunale, tutti episodi legati alle forti piogge concentrate nell’arco di pochissime ore.

A Roma, in particolare, in poco più di 5 anni di monitoraggio (da ottobre 2010 a tutto il 2015), sono stati 15 gli eventi estremi registrati sulla mappa del rischio climatico e 24 i giorni di stop a metropolitane e treni urbani a causa delle piogge intense.

Di CIPCast sono state sviluppate due distinte versioni: una per calcolare l’impatto delle precipitazioni sulle reti di distribuzione dell’energia elettrica, e un’altra per gestire al meglio gli eventi legati al Giubileo in ogni singola area della Capitale.

Enea sta testando il sistema in collaborazione con Acea Distribuzione e presto verrà esteso al controllo della rete idrica del Lazo centrale.

In futuro CIPCast consentirà di dare indicazioni alla Protezione Civile e agli Enti Locali per le strategie e le azioni da mettere in campo, al fine di per ridurre l’impatto degli eventi meteo e ripristinare efficacemente i servizi.

(11 marzo 2016)