IN PROVA I Robot Folletto VR 200, l’aspiratutto!

Abbiamo testato per un mese il Vorwerk Folletto VR 200. Ecco come è andata

Iniziamo dal design: il Folletto VR 200 appartiene alla nuova generazione di robot aspirapolvere che, alla classica sagoma circolare (quella dei vari Roomba e soci per capirci)  hanno preferito la nuova a D. L’abbiamo già incontrata nel caso dei Neato e, non a caso, sia Folletto che la stessa Neato sono marchi del gruppo Vorwerk. Senza tanti giri di parole, diciamo chiaramente che noi la preferiamo in quanto a efficienza ed accuratezza rispetto alla forma tonda. I lati dritti, infatti, consentono al robot di camminare parallelamente ai muri e di rimuovere meglio lo sporco anche dagli angoli.

Come funziona

VR 200 arriva dotato della sua base di autoricarica, alla quale torna autonomamente sia in caso di scaricamento della batteria che a fine lavoro, e di un piccolo telecomando a infrarossi.

Anche non leggendo le istruzioni (che è poi una delle principali prove della usabilità di un elettrodomestico), l’abbiamo avviato tramite il display e i pulsanti touch e sguinzagliato alla ricerca delle particelle di polvere.

Il robot è dotato di memoria: ciò significa che, in caso non riesca a terminare il lavoro perché la carica della batterie è bassa, torna da solo alla sua postazione, attende di essere carico e, poi, riparte esattamente dal punto in cui aveva interrotto la sua opera di pulizia, senza ripercorrere inutilmente le zone in cui era già passato. Si tratta di una funzione molto utile ma fate attenzione: se, poniamo il caso, è già sera inoltrata e il robot torna alla sua base, consigliamo di digitare l’annullamento della pulizia, pena lo svegliarsi di notte perché, bello carico, si è messo in moto per concludere la sua opera (come successo a noi!).

Il robot è programmabile. Basta premere il tasto "ok", sfogliare il menu principale con i tasti freccia fino al menu Impostazioni , selezionare il giorno e l’ora con i tasti freccia e toccare ancora "ok". A quel punto VR 200 si metterà in moto esattamente quando gli è stato indicato.

Sulla carta il robot scansiona l’ambiente circostante 1800 volte al secondo, riconoscendo così il 98% degli ostacoli. Poi immagazzina le informazioni in una mappa virtuale, stabilendo una strategia di pulizia logica ed efficiente. Alla prova dei fatti, messo  alle prese con vari tipi di pavimenti, da quelli antichi a quelli ultramoderni e ultralisci, il robot non ha deluso: ha aspirato polvere, peli e capelli pressoché ovunque, e nel vano raccogli-polvere è riuscito ad accumulare una quantità di particelle minuscole, superiore a quanto ci si aspetterebbe vendendolo così piccolo e compatto nelle dimensioni.

Il motore è effettivamente potente e i sensori anti-ostacoli e di posizione fanno bene il loro dovere. Tanto che, quando abbiamo provato a rendergli la vita dura, trasportandolo in un punto diverso da quello che stava pulendo, il robot si è incaponito più volte, tornando sempre dove si trovava prima che gli facessimo lo scherzetto.

Se desiderate quindi che smetta di pulire in una stanza e attacchi ad aspirare in un’altra, non dovete fare come noi ma, invece, tramite i tasti annullare la pulizia, spostarlo e poi riavviarlo.

Quanto all’autonomia è abbastanza lunga. Magari non i 90 minuti promessi ma il fatto che si ricarichi velocemente è un punto a suo favore.

Pulire il pulitore

Una delle scocciature più grandi che lamentano i possessori di un robot aspirapolvere è la pulizia dello stesso. E sì, possiamo a ragione confermare che, in taluni casi, si fa prima a pulire casa da sé che a riportare il robot in condizioni decenti.

Con VR200, però, l’operazione ci è risultata davvero semplice: un clic sul pulsante della parte superiore, ed ecco che si può estrarre il contenitore della polvere con grande facilità, rimuovere il filtro e svuotarlo nella pattumiera.

Con un’unica accortezza: quando si riposiziona il filtro, occorre fare attenzione al verso. Se lo si mette al contrario, infatti, una piccola linguetta impedisce di riposizionare correttamente il contenitore nel robot. A volte, però, ci si può non accorgere della cosa, dunque, se non torna subito al suo posto, non iniziate ad armeggiare con lo sportello e, soprattutto, non forzatelo. Semplicemente ritirate fuori il contenitore, controllate il verso del filtro e rimettetelo per il verso giusto.

In alternativa si può evitare di rimuovere il contenitore e svuotarlo tramite la bocchetta di un aspirapolvere. Considerando, però, che uno usa il robot proprio per non tirare fuori dall'armadio l'aspirapolvere, valutiamola giusto come un'opzione in più!

Quanto alle spazzole, sono completamente smontabili in ogni loro elemento. Non solo sono facili da estrarre e riposizionare, ma si possono anche lavare pezzo per pezzo e rimettere al loro posto senza penare.

robot_folletto_vr_200_conte_0.jpgL’unica piccola difficoltà è la rimozione dei peli che si possono annidare intorno allo snodo delle ruote. Noi abbiamo risolto rovesciando il robot, girando le ruote e aiutandoci con un paio di pinzette. Pochi istanti e abbiamo risolto!

C'è da dire, inoltre, che aggiungere alla dotazione del robot qualche strumento per la pulizia, non avrebbe guastato.

Il nostro giudizio

A proposito del VR200 non possiamo che esprimere un parere favorevole: è efficiente, funzionale e robusto. Un valido alleato delle pulizie della casa.

Riteniamo, però, che il prezzo di 749 euro sia decisamente troppo alto, soprattutto in considerazione della concorrenza (anche all’interno dello stesso gruppo Vorwerk) che propone macchine ugualmente efficienti con un risparmio di 200 o 300 euro.