Casa hi-tech I Panasonic SD-ZB2502B alla prova del pane

Ci siamo dilettati a fare i fornai mettendo alla prova la macchina del pane Panasonic SD-ZB2502B. Ecco come è andata!

La tecnologia non è fatta solo di droni, robot, smartphone e tablet. Più concretamente è composta da un universo di oggetti di uso quotidiano che, se ben funzionanti, possono agevolarci la vita o, al contrario, rendercela un piccolo inferno. Come, per esempio, un elettrodomestico che, in particolare negli ultimi due anni, ha iniziato ad abitare sempre più le nostre cucine: la macchina del pane.
Così Abbiamo testato per un mese un modello di fascia alta della Panasonic. Il nome in codice è Macchina per il pane SD-ZB2502B.

Iniziamo col dire che, soprattutto all’inizio, non tutte le sfornate sono state eccellenti. Piccoli errori da parte nostra hanno inficiato i risultati, ottenendo pani buoni di sapore ma poco lievitati.

Una volta capito in cosa dovevamo prestare maggiore attenzione, però, il procedimento è risultato decisamente semplice perché, di fatto, la macchina fa tutto al posto nostro. Anche sfornare il pane all’ora che preferiamo!

Ma procediamo per ordine.

IL MODELLO SD-ZB2502B

Come abbiamo anticipato, si tratta di un modello di fascia alta. Il prezzo attualmente si aggira intorno ai 190 euro (Amazon la vende a 190 euro con spedizione Prime gratuita).

COME FUNZIONA

Se non siete esperti panificatori e siete alle prese con la vostra prima macchina del pane, all’inizio vi consigliamo di attenervi alle ricette contenute nel manuale in dotazione, facili da seguire passo passo (quando avrete preso confidenza con la macchina potrete anche andare su internet e sbizzarrirvi).

La Panasonic SD-ZB2502 dispone di 10 modalità di lavorazione, 27 programmi selezionabili (di cui 11 per gli impasti senza cottura), e gli accessori giusti (come la lama dentellata a forma di pettine) per affrontare anche le farine più difficili da impastare come, per esempio, quella di segale.

La nota dolce è che questo modello può preparare anche le marmellata e le composte.

Noi ci siamo cimentati con pani a crosta sottile. Tolto lo scherzetto del lievito non sceso, col cambio lievito i risultati sono stati ottimi.

Pro

I materiali di realizzazione sono decisamente di qualità: rivestimento del corpo macchina in acciaio inox, piatto e lame impastatrici antiaderenti, display lcd integrato nella parte superiore ben visibile e facilmente gestibile tramite i tasti (discretamente sensibili). Sono presenti due dispenser: uno per la frutta secca e uno per il lievito in polvere. Buono anche l’isolamento termico quando la macchina è in fase di cottura.  In più è molto silenziosa (a volte fa venire il dubbio non stia lavorando anche se in realtà sta andando a pieno regime!) e consuma poco nonostante la potenza di 550W. La capacità del cestello è in grado di lavorare impasti d 350 gr fino a 1,2 kg.

Dulcis in fundo ha il timer: una volta messi gli ingredienti necessari a sviluppare la ricetta scelta, si posticipa di un tot di ore l’inizio della lavorazione in modo tale da avere il pane o la brioche pronta e calda per il momento giusto. Per esempio, facendo lavorare la macchina di notte, si ha la colazione appena sfornata al risveglio. E possiamo assicurarvi che è una vera goduria!

Contro

A nostro giudizio la macchina è un po’ ingombrante e non adatta per una cucina piccola. Da escludere del tutto, poi,  per gli angoli cottura e le kitchenette. E’ infatti larga 256 mm, profonda 389 mm e alta 382 mm per 7,6 kg di peso.

Manca di un oblò che consenta di controllare la lavorazione e il dispenser per il lievito ogni tanto fa lo scherzetto di trattenerlo senza farlo scendere, col risultato di un pane non lievitato. Noi abbiamo ovviato al problema premurandoci di asciugare bene con un panno morbido il dispenser e utilizzando un lievito di birra in polvere non troppo sottile. Toglietevi a priori l’idea "geniale" di utilizzare il bicarbonato per alcune preparazioni: è troppo polverizzato, si attacca e non scende, restando tutto nel dispenser.

IL NOSTRO GIUDIZIO

E’ positivo. La macchina lavora bene, è silenziosa, precisa, consuma poco e offre un’ampia gamma di lavorazioni.

Sotto un video ufficiale di presentazione, cliccando su scheda tecnica, invece, le specifiche complete

 

(13 aprile 2015)