Braava 320, il robodomestico da non sottovalutare

Non è un aspirapolvere, non ha sacchetto da svuotare ma, lo stesso, è in grado di rimuovere peli, polvere e capelli efficacemente: Braava 320 è il piccolo robot della famiglia iRobot capace di sorprendere. Ne abbiamo approfittato per testarlo e fargli fare le pulizie al nostro posto!

AGGIORNAMENTO APRILE 2016 - Il prezzo del Braava 320 è sceso a 133 euro. Ora è davvero super competitivo!

Già due anni or sono avevamo notato questo robot per il design innovativo. Lo avevamo, però, mentalmente archiviato come uno di quei prodotti interessanti di cui si parla per colore e curiosità ma che non toccheranno mai suolo italiano. All'epoca, infatti, si chiamava Mint ed era il ritrovato di punta della californiana Evolution Robotics. Poi, nel 2012, il colpo di scena: l’acquisto dell’azienda da parte del colosso iRobot per 74 milioni di dollari e il cambio nome. Ora, a tutti gli effetti, Braava fa parte della famiglia di robodomestici Roomba.

Forte di una tecnologia di navigazione evoluta e di un’intelligenza artificiale, frutto di dieci anni di ricerca, Braava arriva declinato in due modelli, il 320 e il più costoso di circa cento euro 380. Piccolo (misura 21,6 cm di lato per 7,9 cm di altezza), leggero il giusto (1,8 kg), Braava 320 è stato progettato per rimuovere facilmente sporco e polvere dal pavimento. Si sposta per la stanza sulla base delle indicazioni fornitegli da un dispositivo a parte, un cubo di navigazione NorthStar a pile con sistema Infrared Tracking System integrato, che funziona come un Gps e lo instrada verso le zone non pulite, evitando di ripassare su quelle già lavorate.

PROVA SU STRADA A SECCO

Prima di inoltrarci nei risultati delle nostre prove (numerose e per svariati giorni consecutivi) sottolineiamo subito un aspetto: non è che Braava senza Cubo di navigazione nelle vicinanze non sia in grado di lavorare. Lo fa ugualmente, solo in maniera meno meticolosa. Detto ciò, per vagliare la validità di Braava, lo abbiamo messo a dura prova se ben sei diversi tipi di pavimento, tre moderni e tre antichi, frequentati anche da animali domestici, e specificamente: mosaico veneziano, cementine dell’800, craquelé, piastrelle in ceramica porcellanate, parquet naturale in legno, parquet laminato. Il tutto sia con il panno azzurro in dotazione iRobot inumidito, che con il panno bianco asciutto in dotazione iRobot e i comuni panni commerciali in tessuto polimerico usa e getta.

Il primo dato da notare è quanto Braava sia è incredibilmente silenzioso. Al punto da dimenticarsene letteralmente e rischiare di perderlo sotto a qualche mobile se si è via e non si sente il segnale acustico di fine giro. Utilizzato a secco, ossia con un panno morbido asciutto, preferibilmente quello in dotazione o uno in microfibra, è subito evidente come, pur non aspirando, polvere, peli animali e capelli restano ben attaccati. Una sorpresa, soprattutto nel caso di superfici lavate appena qualche ora prima. In particolare sul parquet e i pavimenti antichi, i piccoli movimenti avanti e indietro del robot, oltre alla rimozione dello sporco, ottengono un effetto lucidante che lo rendono particolarmente adatto a queste tipologie di superficie e a quelle su cui è stata passata la cera. Ottimo anche sul il parquet che non si rischia di essere rigato.

Sui pavimenti lisci e ostici, come il craquelé, poi, Braava si è dimostrato di grande aiuto: via la polvere, via le impronte e mattonelle lucide e splendenti. La pulizia, insomma, risulta più accurata, precisa e utile di quanto ci aspettassimo. Braava non è il robot più veloce che si possa immaginare, specie se si è abituati a Roomba o robodomestici simili di altra marca, ma è agile nei cambi di direzione di marcia e nelle rotazioni. Altro punto a suo favore è la sostituzione del panno: un’operazione elementare che chiunque può riuscire a compiere e che non richiede più di cinque secondi. E’ sufficiente poggiare un panno pulito sulla piastra removibile, fissarlo inserendo i bordi sotto le linguette e poi riposizionare la piastra sui punti magnetici (vedi foto sotto).

A quanti ci hanno chiesto quante volte il panno vada sostituito durante un ciclo di pulizia, rispondiamo che, sulla base della nostra esperienza diretta, la frequenza della sostituzione dipende da due fattori: il tipo di panno e, soprattutto, da quanto è sporco il pavimento. Se lasciato girare per la casa tutti i giorni, Braava riesce a rimuovere polvere&co anche con un solo panno. Terminata la parte sporca dei lavori, abbiamo pensato di sottoporlo ad una prova extra: asciugare i pavimenti bagnati onde evitare di dover attendere per entrare nelle stanze. Ed ha funzionato perfettamente. Quanto alla durata della batteria è più che soddisfacente: 2 ore e mezzo in azione ininterrotta.

E ORA UN GIRO IN UMIDO

Ricordiamo: Braava non è un robot lavapavimenti. Se inquadrata in quest’ottica, la funzione di pulizia con panno umido assume il suo giusto significato: quella di mantenere ‘fresco’ il pavimento pulito in precedenza. Non aspettatevi dunque che rimuova macchie o incrostazioni di lungo tempo. Sulle superfici molto lisce, come i porcellanati per esempio, aiuta a mantenere il grado di lucentezza, su quelli porosi, come il legno non trattato, meglio evitare e passare solo il panno asciutto.

CONCLUSIONI

Braava è silenzioso, efficiente e pulisce in modo accurato. Se si hanno animali a casa, fornisce un grande aiuto nella rimozione di peli. Se poi sui panni si spruzzano prodotti igienizzanti ad hoc (senza arrivare a bagnare il panno però!), oltre alla rimozione della polvere, si guadagna anche lo sterminio di una buona razione di acari. Il prezzo ufficiale (non per tutti, visti i tempi economici che viviamo!) è 229€. Fortunatamente, però, inizia a trovarsi anche a qualche decina di euro in meno nella grande distribuzione.

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