Platooning | Un solo conducente per dieci tir

Secondo gli esperti la guida automatica farà la sua comparsa principalmente nel settore dei trasporti su strada. Le tecnologie, del resto, ci sono. Come dimostra l’esperimento di Kapsch TrafficCom sui circuiti svedesi

Non solo auto a guida automatica ma anche camion. Secondo numerosi esperti il futuro della guida automatizzata, elaborata e gestita da software senza il completo controllo umano, all’inizio fase è destinata a trovare applicazione, ancor prima che nel comparto delle vetture ad uso privato, in quello dei trasporti delle merci, ossia dei tir.

A tal proposito, sul circuito di prova AstaZero in Svezia, Kapsch TrafficCom ha testato un sistema per il cosiddetto platooning, ossia il collegamento di diversi mezzi pesanti in un convoglio (o platoon), in cui solo il primo della fila è effettivamente controllato da un conducente. Il tutto grazie una tecnologia proprietaria chiamata V2X.

In sostanza V2X permette la comunicazione wireless tra veicoli e infrastruttura (V2I o Vehicle To Infrastructure) e tra veicolo e veicolo (V2V o Vehicle To Vehicle).

I veicoli interconnessi in un convoglio sono in grado di seguire automaticamente un mezzo ‘leader’ e di ‘copiarne il comportamento’, accelerando, frenando e girando nello stesso identico modo, così da mantenere una distanza fissa e una velocità costante.

Inutile dire che il sistema richiede molte precauzioni tecniche che garantiscano la sicurezza dei veicoli e dei loro occupanti. In primis i camion devono essere in grado di reagire ai fattori esterni. Per esempio se il primo frena, tutti quelli che seguono devono essere in grado di frenare nello stesso momento. Oppure se un mezzo esegue una svolta durante il tragitto, deve effettuarla col minimo impatto sui mezzi che seguono.

A detta degli operatori del settore i vantaggi dell’automazione dei sistemi di guida applicati al trasporto merci sono molteplici. Principalmente il risparmio economico.

I mezzi pesanti, infatti, hanno un alto coefficiente aerodinamico, che può venire ridotto in un convoglio, grazie all’effetto scia. Ciò permette di risparmiare carburante e di utilizzare al meglio la carreggiata. Il fatto che tutto il convoglio sia regolato in base alla conduzione del primo veicolo permette accelerazioni e frenate simultanee, mentre la riduzione delle distanze tra i veicoli è consentita dall’eliminazione del tempo di reazione umano. I convogli possono essere formati da un numero arbitrario di veicoli ma per le applicazioni pratiche il numero di mezzi sarà limitato a circa dieci.

 

(26 marzo 2015)