La biometria atterra all'aeroporto di Orlando

All'aeroporto di Orlando, in Florida, i primi chioschi per il riconoscimento biometrico dei passeggeri in arrivo

L’aeroporto internazionale di Orlando in Florida è il primo scalo al mondo ad aver adottato le tecnologie biometriche di riconoscimento facciale per i controlli dei passeggeri in arrivo, da Paesi senza obbligo di visto

L'autorità di controllo Greater Orlando Aviation Authority (GOAA), in pratica, offre un processo di verifica dell'identità detto 'land, touch and go' (atterri, tocchi e vai) ai passeggeri in arrivo dalle 37 regioni con esenzione del visto.

Al momento Orlando è l'unico aeroporto degli Stati Uniti ad avvalersi dell'uso di dieci chioschi APC (Automated Passport Control) a riconoscimento biometrico. 

I passeggeri in arrivo da Stati Uniti e Canada, passaporto elettronico alla mano, possono così completare il loro modulo di dichiarazione doganale direttamente su un touch-screen, in attesa del colloquio con il Us Customs and Border Protection le autorità doganali (CBP), le autorità doganali.

I dispositivi sono forniti da Sita, società specializzata in soluzioni IT e servizi di comunicazione per l’industria del trasporto aereo. La soluzione iBorders, implementata da sita in collaborazione con Vision-Box, verifica e convalida automaticamente i documenti di viaggio del passeggero, fornendo informazioni di controllo sul volo e acquisendo le immagini del viso del viaggiatore, oltre a 10 impronte digitali. Al termine del processo, che richiede circa 90 secondi, la persona ottiene la ricevuta da presentare all'ufficiale CBP per il completamento della procedura, passando per una corsia veloce dedicata.

L'utilizzo dei chioschi biometrici è gratuito e non necessitano di una registrazione in anticipo.
 

In tale modo Orlando è il primo aeroporto a conformarsi alle nuove disposizioni del governo statunitense, in vigore dallo scorso giugno, che prevedono l’adozione di chioschi biometrici a riconoscimento facciale per i passeggeri in arrivo (U.S. Customs and Border Protection, CBP).

La disposizione del Governo Usa, infatti, richiede il riconoscimento facciale biometrico, che viene poi abbinato al passaporto elettronico presentato. I passaporti elettronici biometrici nel mondo sono ormai 500 milioni, in parte a riconoscimento facciale, in parte con impronta digitale.

 

(6 ottobre 2015)