Grandi manovre nel mondo della traduzione automatica

I laboratori di studio sull'intelligenza artificiale di Facebook stanno lavorando a tutto vapore al proprio software di traduzione automatica delle lingue. Secondo il colosso dei social, il prototipo del proprio algoritmo di traduzione è fino a nove volte più veloce dei rivali. Vediamo perché

Google Translator e Babylon Translation non sono gli unici sistemi di traduzione automatica. Anche Facebook sta lavorando al proprio sistema. E ci mancherebbe: è una delle compagnie più globali che esistano e deve fare di tutto per mettere in comunicazione il maggior numero di utenti possibili, da un capo all'altro del globo.

I Facebook's AI research, i laboratori sull'intelligenza artificiale di Facebook hanno annunciato di aver messo a punto un algoritmo di traduzione automatica che è fino a nove volte più veloce dei sistemi concorrenti. L'obiettivo è di arrivare a una traduzione simultanea in tempo reale non solo dei testi, quanto piuttosto dei dialoghi tra le persone di lingua diversa.

I ricercatori di Facebook stanno lavorando al problema traduzione con un approccio differente dal solito. Anziché sul sistema chiamato delle “reti neurali ricorrenti” (Rnn), Facebook vuole sfruttare le “reti neurali convolutive” (Cnn). La differenza di questi termini complicati sta principalmente nel fatto che il metodo Rnn traduce una frase come fanno gli esseri umani, ossia parola per parola e nel senso della lettura. Il sistema Cnn di Facebook, invece, esamina il testo e ne confronta contemporaneamente le differenze. Un sistema che, pare, dà migliori risultati perché sfrutta meglio le gpu, i processori che, in un normale pc, sono dedicati all'analisi e al trattamento dei dati relativi alla grafica. E che, dunque, sono fatti per elaborare i dati in parallelo anziché in sequenza.

La tecnica non è nuova ma, al momento, l'industria è più concentrata sul sistema Rnn. Vedremo se le promesse degli studi di Facebook porteranno in alto le quotazioni del sistema di traduzione basato sulle reti neurali convolutive, per avere, in un tempo non troppo lontano, un efficace e corretto sistema di traduzione automatica.