Aeroporti | Nel 2015 più tecnologia, meno bagagli persi

Cala il numero dei bagagli smarriti o danneggiati in aeroporto. Grazie all’impiego sempre più diffuso delle tecnologie di gestione e tracciamento di valigie e trolley. I dati dell’ultimo rapporto stilato da Sita

 

Il termine tecnico è "disguidati" e si riferisce ai bagagli in ritardo, danneggiati, smarriti o rubati in aeroporto. Una parola incapace di esprimere il carico di accidenti e imprecazioni che ciascuno di noi ha pronunciato quando, una volta atterrato all’aeroporto di destinazione, ha scoperto che la valigia con tutte le nostre cose dentro, era misteriosamente scomparsa, persa chissà dove tra un trasbordo e l’altro.

Un’esperienza indimenticabile, proprio perché chi se lo scorda più il disagio?

Fortunatamente, però, dall’ultimo rapporto Baggage Report 2015 *, realizzato da Sita, azienda specializzata nelle soluzioni IT e nei servizi di comunicazione per l’industria del trasporto aereo, emerge che, rispetto agli anni precedenti, nel 2014 molti meno passeggeri hanno dovuto subire la frustrazione da "bagaglio perduto".

Secondo i dati riportati nello studio, infatti, l’80% delle valigie è stato riconsegnato ai legittimi proprietari, con grande giubilo delle compagnie aeree e degli aeroporti che hanno risparmiato circa 18 miliardi di dollari di rimborsi. Il tutto a fronte di un considerevole e progressivo aumento dei viaggiatori (+46% dal 2007, con un picco di 3,3 miliardi di passeggeri nel 2014).

Le cause principali degli smarrimenti e i ritardi di uno o due giorni nella riconsegna sono dovute (senza sorpresa!) ai trasferimenti da un volo all’altro: il 49% dei bagagli persi riguarda viaggi con scalo.

Nel 2014 i bagagli "disguidati" sono stati 7,3 ogni mille passeggeri, contro i 18,8 del 2007. Un buon risultato dovuto principalmente all’impiego sempre più massiccio di tecnologie per il tracciamento di trolley e borse, da parte delle compagnie aeree.

<<Il miglioramento nella gestione bagagli nel corso degli ultimi sette anni è in gran parte il risultato dei forti investimenti in tecnologia e innovazione nell’ambito dei sistemi automatizzati per la gestione bagagli>>, spiega Francesco Violante, ceo di SITA. <<Ma le previsioni IATA per il 2015 stimano un ulteriore aumento di viaggiatori del 7%, perciò occorre che tutti i soggetti del settore continuino ad investire, collaborare e concentrarsi sul tema bagagli>>.

Ed è quello che compagnie aeree ed aeroporti fanno o hanno intenzione di fare: secondo un altro rapporto, sempre stilato da Sita, dal titolo SITA 2014 Airport IT Trends Survey, il 59% degli scali ha dichiarato di volere investire in programmi self-service nei prossimi tre anni, anche alla luce del fatto che i passeggeri chiedono sempre di più di avere maggior controllo sulla gestione del proprio viaggio, compresi i propri bagagli. 

Il 69% delle compagnie aeree interpellate, invece, ha dichiarato di avere intenzione di offrire ai passeggeri la possibilità di ricevere aggiornamenti in tempo reale sulla localizzazione dei loro bagagli entro il 2017. E il 66% di queste sta cercando di sviluppare apposite app per smartphone e tablet. Inoltre sia le compagnie che gli aeroporti sono alla ricerca di nuove modalità che permettano ai passeggeri di presentare un reclamo "fai da te" (senza code ai banconi) per i bagagli smarriti (entro il 2017, quasi i due terzi delle compagnie aeree prevedono di offrire questi servizi).

In proposito, comunque, c’è poco da tergiversare: l’entrata in vigore della Risoluzione 753 di IATA entro il giugno 2018, obbliga di fatto gli operatori del settore a una gestione accurata a precisa dei bagagli attraverso una serie di precise linee guida.

Intanto, a fronte dei "faremo" e "intendiamo fare", c’è da dire che circa il 18% delle compagnie aeree offre già a chi viaggia la possibilità di segnalare i bagagli mancanti tramite chioschi self-service e il 10% tramite applicazioni per smartphone.

A questo proposito Sita ha sviluppato la soluzione BagJourney, un metodo di monitoraggio bagagli, in grado di seguire il bagaglio dal momento del check-in fino all’aeroporto di destinazione. In più, se la compagnia offre questo servizio e il passeggero aderisce, permette a chi viaggia di accedere a tutte le informazioni per localizzare il proprio bagaglio in qualsiasi momento.

Resta valido, poi, il consiglio di sempre: meno cose si portano dietro quando si viaggia e meno rischi di perderle si hanno. Insomma, viaggiare leggeri è meglio!

 

* Il report è stato realizzato sulla base dei dati globali estratti dal sistema Sita WorldTracer che permette di rintracciare i bagagli disguidati. I dati del settore sono estratti dalle previsioni IATA per l'anno 2014

(26 marzo 2015)