Progetto e-MOBILie | 12 mesi nella casa intelligente

Qualcuno l’ha definita "futurista", a noi, invece, non sembra architettonicamente molto bella: è un semplice cubo, un cubo bianco con un piccolo annesso rosso, anch’esso di poca attrattiva.  L’interesse verso il cubo, chiamato e-MOBILie, semmai è diretto verso quanto contenuto al suo interno e alla dotazione tecnologica di cui è provvisto. Si tratta, infatti, non di un triste prefabbricato ad uso dimostrativo, che svetta (neppure tanto!) sotto al freddo cielo di Hallbergmoos in Baviera, ma di un’abitazione "smart". E’ il perno centrale di un progetto di ricerca che vede uniti insieme gli sforzi dei ricercatori e ingegneri dell'Università di Monaco, di Dynahaus, della Bmw e della SMA Solar Technology AG.

Un progetto importante al punto da farci abitare un’intera famiglia per dodici mesi a partire dallo scorso gennaio: i signori Christina e Franz Hagn e le loro due figlie.

A loro è assegnato il compito di testare come si vive in una casa energeticamente autonoma e dotata di un sistema di gestione tecnologicamente evoluto. Come pure di utilizzare per gli spostamenti Active E, l'autovettura elettrica della casa automobilistica Bmw.

Non si tratta però di un soggiorno vacanza: gli Hagn devono mantenere un occhio sempre attento ai consumi e far interagire adeguatamente auto e casa. Il tutto attraverso la regolamentazione dei parametri di gestione di casa/auto da effettuare mediante un tablet.

Sul tetto della casa è installato un sistema fotovoltaico che genera elettricità (da usare con parsimonia): quanto non consumato direttamente può essere impiegato per il riscaldamento dell’abitazione tramite pompa di calore e per l’acqua calda. L’eccedenza, invece, viene immagazzinata in una batteria che serve quando i pannelli solari non sono attivi.

A non far sgarrare gli abitanti-cavie della casa-cubo provvede il sistema che, appunto, è intelligente e avvisa quando si raggiungono picchi elevati di consumo energetico.

bmw-active-e.jpgCosì, per esempio, la batteria della Bmw alle 8:00 del mattino deve essere caricata all’80%, ossia giusto quello che serve per andare e tornare dal lavoro senza restare per strada. La biancheria si può lavare in lavatrice solo tra le 12:00 e le 14:00, quando costa meno, e la lavapiatti esclusivamente di notte per risparmiare ulteriormente.

I parametri e i valori misurati – tra cui temperatura, umidità, produzione elettrica dei pannelli e consumi - sono circa 130 e sono monitorati 24 al giorno dai ricercatori.  

Il  contributo degli Hagn è essenziale: saranno loro, giorno dopo giorno, a indicare agli ingegneri come si vive in una casa "smart", qual è il livello di confort e come può essere migliorato. Per ora il nucleo familiare si dice soddisfatto.

Ma un riscontro definitivo si avrà solo tra dieci mesi.

 

(21 marzo 2015)