Le 10 tecno-tendenze del 2016 (e oltre)

Il 2015 volge al termine e, come ogni anno, gli esperti presentano le loro proiezioni hi-tech per quello che verrà.

Secondo Michael Björn, capo della ricerca presso gli Ericsson ConsumerLab, per esempio, «alcune delle tendenze più significative possono sembrare futuristiche. Ma è abbastanza forte l’interesse del consumatore verso nuove modalità di interazione quali l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, così come la voglia di integrare internet nei muri delle case o nei nostri corpi. Questo significa che potremmo presto vedere apparire nuove categorie di prodotti di consumo, e intere industrie trasformarsi, per consentirne lo sviluppo».

Ognuno dice la sua ma, su alcuni punti, gli addetti ai lavori convergono. E' il caso della realtà virtuale, che vede concordi sia quelli di Samsung che quelli di Ericsson. Così se per i secondi il mondo virtuale entrerà nel reale, per i primi addirittura creerà un mondo a metà strada tra reale e digitale, ribattezzato "Phygital", in cui provare sensazioni ed esperienza simili alla realtà ancorché del tutto artificiali. Ma la realtà virtuale non è che uno dei dieci sviluppi più probabili della tecnologia. Per individuare gli altri nove, Ericsson ha presentato uno studio ambizioso che, addirittura, rappresenta le opinioni di 1,1 miliardi di persone in 24 Paesi. Le idee di un campione che rappresenta 46 milioni di utenti di smartphone, che vivono in 10 grandi città, sono state la base per una misurazione più precisa delle tendenze. Eccole.


(Robert Nelson, Flickr)

L’intelligenza artificiale porterà gli schermi di smartphone e tv verso il declino
Un utente su due ritiene che l'intelligenza artificiale sostituirà completamente lo smartphone per quanto riguarda la possibilità di interagire con gli oggetti. Ciò vuol dire che, secondo queste persone, entro 5 anni lo smartphone sarà un pezzo d'antiquariato. Gli italiani sono i più ottimisti poiché vorremmo connettere quotidianamente oggetti quali l'allarme di casa, la tv, l'automobile o la lavatrice.

Il mondo virtuale diventerà reale
I consumatori sentono sempre di più la necessità di integrare tecnologie di realtà virtuale nelle loro attività quotidiane, dal fare sport alla videochat. Alcuni vorrebbero addirittura stamparsi il cibo con una stampante 3D. In Italia, il mondo digitale è sempre più importante: nel caso delle ricerche dei prodotti, il web è preferito dal 57% dei consumatori.

La sharing economy decollerà
Quattro persone su cinque sono consapevoli che i benefici generati dall’uso di servizi di condivisione online (sharing economy) sono maggiori se più persone li utilizzano. In Italia i servizi più diffusi sono la condivisione di una stanza o di un appartamento (17%) o dell'abbigliamento (13%). 

Le case diventeranno davvero intelligenti
Nel mondo, il 55% di coloro che hanno uno smartphone ritiene che le pareti incorporeranno sensori in grado di controllare la muffa, le perdite e i problemi elettrici. Di conseguenza, il concetto di case intelligenti potrebbe dover essere ripensato. 

Le app gestiranno le emergenze
I social network sono considerati il mezzo ideale per contattare i servizi di emergenza e sei consumatori su dieci vorrebbero un’app che li tenga informati su disastri e sulle emergenze.

 

Per il 50% degli intervistati, entro tre anni pompieri e ambulanze saranno contattati usando app e social media

Un corpo quasi bionico
La tecnologia indossabile entrerà nel nostro corpo grazie a micro sensori più evoluti di quelli che, oggi, sono contenuti negli smartwatch e nei braccialetti che tengono traccia della nostra attività fisica. Inoltre, otto consumatori su dieci vorrebbero poter migliorare le loro capacità cognitive e i sensi. Lo vediamo nel grafico che segue.

Pendolari smart
I pendolari che viaggiano quotidianamente per lavoro vorrebbero poter utilizzare in modo proficuo il tempo a loro disposizione. In Italia, durante gli spostamenti in città il 60% dei pendolari naviga e il 42% è soddisfatto del servizio mobile. Il 47% è soddisfatto dei servizi chat, il 27% dei servizi di video streaming.

I nativi digitali saranno tutti giornalisti
I Netizen diventeranno giornalisti (netizen journalists): i consumatori credono che condividere sempre di più le informazioni porti ad aumentare la loro influenza sulle grandi società commerciali. Addirittura, più di un terzo del campione crede che denunciare online un’azienda porti a risultati migliori che non il farlo alla polizia. 

I nativi dello streaming sempre più incollati a Youtube
I teenager guardano i video su Youtube più di qualsiasi altra fascia d'età (più di un'ora al giorno). In Italia, quasi la metà del tempo speso per vedere video in streaming avviene da dispositivi mobili quali smartphone, tablet e notebook.

 

Ogni minuto, su Youtube, vengono viste 300 ore di video

 

Gli hacker saranno ancora più pericolosi
La maggior parte degli utenti smartphone crede che gli attacchi informatici peggioreranno e, anzi, gli hacker prenderanno di mira tutto anche i dispositivi dell'internet delle cose (iot). La figura lo dimostra bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo i 10 trend consumer  per il 2016 nell'infografica di Ericsson. Cliccate sull'immagine per vederla in grande.

 

 

Foto in apertura: Shanghai skyline, wikimedia

(23 dicembre 2015)