Biospera 2.0, la casa è energeticamente indipendente

Un progetto in itinere, lungo 12 mesi, che raccoglierà dati e sensazioni di 24 persone, elette ad abitanti della casa del futuro: Biosphera 2.0   è un modulo abitativo viaggiante di 25 mq che, dalla montagna al mare e alla città, di volta in volta si sposterà per essere messo alla prova su resistenza dei materiali, efficienza energetica, vivibilità.

La singolare casa è nata su iniziativa di Aktivhaus in collaborazione con il Politecnico di Torino DAD, l’Università della Valle d’Aosta, Vallée d’Aoste Structure e con gli istituti Zephir, Minergie e PEFC con il patrocinio della Regione Valle d’Aosta, del Comune di Courmayeur e la partecipazione di diverse aziende nazionali e internazionali.

Ben 100 studenti di architettura e ingegneria, provenienti da diversi Atenei italiani, hanno partecipato ad un concorso/workshop lanciato dal gruppo Woodlab del Politecnico di Torino e dalla start up Be-eco, sviluppando 15 concept. Il concept vincitore, presentato da sei studenti del Politecnico di Torino DAD, è stato assunto come linea guida per sviluppare il modulo abitativo BiosPHera 2.0.

Più di una casa, Biosphera 2.0 è una vera e propria indagine sul campo di come potranno essere le abitazioni del futuro.

Sottoposta agli stress test più duri, con temperature esterne da -15 °C a + 40 °C, durante tutti i 12 mesi, verranno raccolti i dati di oltre 20 parametri relativi all’involucro edilizio. In particolare la temperature dell’aria e umidità esterne al modulo, la temperature dell’aria e delle pareti e l’umidità interne al modulo (la temperatura dell’aria deve restare compresa tra i 21 °C e i 25 °C, mentre quella delle pareti tra i 16 °C e i 20 °C), la qualità dell’aria, le polveri sottili PM10, CO2, la presenza di etanolo, e aldeidi, e gas solitamente presenti nelle case tradizionali e, infine, la presenza e l’intensità di  campi elettromagnetici.

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Grazie a un braccialetto smart sviluppato dalla società Empatica, potranno anche essere raccolti dati relativi allo stato di salute psico-fisico degli abitanti della casa, come il battito e la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, l’attività elettrodermica, il disagio termico e lo stato emotivo . Ossia se chi abita la casa è contento oppure no, si sente sicuro, rilassato e a suo agio. Una videocamera manderà in diretta le immagini dell’interno zona giorno.

Il Modulo Biosphera è costruito e certificato secondo gli standard di efficienza energetica più avanzati al mondo: PassivHaus e Minergie*.

Il legno del modulo è inoltre certificato secondo i criteri di massima sostenibilità imposti da PEFC ( il Pan-european Forest Certification Council, si occupa del sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile).

esterna-invernale_0.jpgLa roadmap prevede 6 tappe:  Courmayer  (1 marzo / 20 aprile), Aosta (21 aprile / 25 Aprile), Milano (1 maggio / 1 Luglio), Rimini (1 Luglio / 15 settembre), Torino (15 settembre / 1 gennaio 2017), Lugano (1 gennaio / 28 febbraio 2017).


 

*Creato nel 1988, lo standard Passivhaus impone una serie di criteri per le unità abitative. Nello specifico:

- Fabbisogno termico per riscaldamento ≤ 15 kWh/(m2a)  oppure carico termico specifico ≤ 10 W/m2

-  Fabbisogno frigorifero per raffrescamento ≤ 15 kWh/(m2a)

- Tenuta all'aria n50 ≤ 0,6 h-1

-  Fabbisogno di energia primaria ≤ 120 kWh/(m2a)

- Basso surriscaldamento estivo (n. gg. < 10% con Ti > 25 °C)

Minergie, invece, è uno standard di costruzione facoltativo, che permette un impiego razionale dell'energia e un’ampia utilizzazione di energie rinnovabili migliorando allo stesso tempo la qualità di vita e riducendo l'inquinamento ambientale. Occorre soddisfare i seguenti requisiti:

- Requisito primario riguardante l'involucro dell'edificio

-  Un cambio dell'aria controllato per tutto l'anno

-  Valore limite Minergie (parametro energetico pesato)

-  Verifica del comfort termico estivo

- Requisiti supplementari, riguardanti, a seconda della categoria di edificio, illuminazione, impianti frigoriferi industriali e produzione di calore

- Limitazione dei costi aggiuntivi fino a un massimo del 10%, rispetto agli edifici convenzionali confrontabili.

 

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