Twitter aiuta a prevenire i crimini

Cinguettio dopo cinguettio, su Twitter le persone rivelano più informazioni di quanto si rendano conto. E i dati raccolti aiutano a prevenire i crimini prima che vengano commessi. Il Predictive Technology Lab dell'Università della Virginia c'è riuscita a Chicago. E ora anche New York intende servirsi del nuovo algoritmo sviluppato

Da 19 fino a 25 tipi diversi di crimine, dallo stalking ai furti fino alle aggressioni: sono questi i misfatti che, secondo uno studio dell’Università della Virginia, / potrebbero essere individuati ancora prima di essere perpetrati. Il tutto grazie all’analisi dei tweet.

I ricercatori del Predictive Technology Lab hanno dimostrato che, analizzando in modo corretto i messaggi postati dalle persone sul noto social network, è possibile reperire informazioni utili per arrivare a predire un reato, anche se il contenuto dei tweet non ha nulla a che fare col reato di per sé.

Gli studiosi del laboratorio hanno analizzato i normali tweet degli abitanti di alcuni quartieri di Chicago e, anche grazie alla informazioni che gli utenti forniscono sulla propria posizione quando postano i messaggi, sono riusciti a fare una previsione su ‘cosa’ sarebbe successo ‘dove’.

I sistemi predittivi sono in studio da parecchi anni presso diversi dipartimenti di polizia. Sapere come distribuire le risorse umane sul territorio, infatti, potrebbe rappresentare una svolta nella sorveglianza della criminalità. Non sorprende, dunque, che lo studio dell’Università della Virginia sia stato finanziato dalla US Army, che punta ad ottenere un sistema valido per determinare con certezza i pericoli in territori ad alto rischio e salvaguardare così la sicurezza dei propri soldati di stanza in Iraq e Afghanistan.

Non adatto a tutti i tipi di reato come l’incendio doloso o il sequestro di persona, il laboratorio intende verificare se il sistema e l’algoritmo possono essere applicati anche agli altri social network. Intanto la polizia di New York lo ha già contattato per fargli esaminare i dati sulla criminalità della Grande Mela.

(22 aprile 2014)