CONNECTED ME, IL CORPO È UN CAVETTO

Si chiama accoppiamento capacitivo ed è la tecnologia che permette di trasformare il nostro corpo in un cavo. Per trasmettere dati da un tecno gadget all'altro. Ma anche per aprire una porta senza chiave o per mandare il proprio biglietto da visita al cellulare di un'altra persona semplicemente stringendole la mano

Le previsioni per il prossimo futuro ci dicono che, entro i prossimi tre anni, nel mondo ci saranno ben 9 miliardi di utenti su rete cellulare. Di questi, 3 miliardi saranno su smartphone, visto che le reti a banda larga raggiungeranno l'85% della popolazione mondiale. Il che porterà ad avere un traffico dati su rete mobile fino a 15 volte maggiore di oggi. Una tale esplosione di dati che transitano sulle reti mobili sarà resa possibile dall'internet delle cose, dal 5G e anche da un un terzo fattore: il corpo umano.

Lo sostiene Ericsson, pioniera di una tecnologia chiamata accoppiamento capacitivo e che promette di trasformare il nostro corpo in un cavo capace di trasmettere dati da un dispositivo all'altro, allo scopo di semplificare tante minute operazioni quotidiane. In breve, semplificarci la vita. La società svedese spiega questo concetto in un'interessante infografica che vale più di mille parole e che ha intitolato Connected me. Connected me fa parte di un più ampio progetto che punta a realizzare la società connessa globale. Da Jules Verne a Terminator considerata il sogno o l'incubo di generazioni di scienziati e visionari. Ecco dunque come la (pre)vede Ericsson. Il video è un po' agiografico, come spesso capita con le multinazionali, ma rende bene l'idea di ciò che potrebbe aspettarci nel prossimo futuro.

12 marzo 2014)