Robi, il robot entra in famiglia a puntate

Un umanoide evoluto da costruirsi da soli pezzo per pezzo: dopo il successo riscosso in Giappone, Robi cerca di conquistare l'Italia

È alto 34 centimetri per 1 kg di peso, si muove in modo fluido ed è capace di riconoscere circa 250 comandi vocali. In più parla, illumina gli occhi, balla al ritmo della musica emessa da un altoparlante all’interno del corpo, e interagisce con gli umani. È anche in grado di afferrare gli oggetti e, all’occorrenza, tramite un ricetrasmettitore a infrarossi integrato, permette di accendere e spegnere la televisione, oppure di cambiare i canali senza utilizzare il telecomando.

Questo e altro ancora è Robi, l’androide creato dall’ingegnere giapponese Tomotaka Takahashi, che ha già riscosso un notevole successo nelle terre del Sol Levante dove è stato venduto in ben 100 mila esemplari.
Il suo creatore, Tomotaka Takahashi, nel video che segue ci racconta come ha inventato Robi.

Oltre alle particolarità da vero robot, Robi ne ha anche una piuttosto singolare: non si compra bell’e fatto ma a pezzi. Che occorre montare da sé settimana dopo settimana. In pratica viene venduto... a fascicoli come è avvenuto per decenni con le schede di cucina o le puntate sul giardinaggio e l'orto.

In Italia Robi è distribuito da DeAgostini e, per essere sicuri di completare la realizzazione dell’androide senza perdere nessuna uscita, ci si può abbonare direttamente on line attraverso il sito dedicato Hello Robi. I primi 2 numeri con i relativi componenti hanno un prezzo di 9,90 euro. L’intera collezione è composta da 70 uscite.
Di seguito, un video che mostra le capacità di Robi.