I robot parleranno Android

Google acquista il colosso statunitense della robotica Boston Dynamics, già sviluppatore di prototipi per conto del Pentagono

Google vuole fare robot. Grandi robot. Grandi almeno quanto quelli della statunitense Boston Dynamics, il colosso del settore che, non a caso, ha appena acquisito. Per capire di cosa stiamo parlando e di che rilevanza abbia questo accordo, basti pensare che BostonDynamics, azienda fondata nell'ormai lontano 1992 a Waltham, Massachusetts, negli anni ha sviluppato per conto del Pentagono alcuni dei robot più impressionanti esistenti al mondo.

Ecco in sintesi alcuni dei più notevoli:

presentato ufficialmente pochi mesi fa, WildCat è un robot quadrupede in grado di correre su tutti i tipi di terreno, superfici ghiacciate incluse, ad una velocità di 26 km orari. Evoluzione del suo predecessore BigDog, è il risultato di una ricerca e sviluppo finanziati con i fondi del programma M3 del DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), l’agenzia statunitense che si occupa dei progetti tecnologici di ricerca avanzata per la difesa .

Sotto il video di WildCat

Molto più disturbante, il video del predecessore BigDog è stato visto su YouTube 15 milioni di volte dal 2008 ad oggi

Atlas, invece, è un androide. Sviluppato sempre con finanziamenti del Darpa, è alto quanto un uomo e attivato da un sistema idraulico che gli consente un’elevata mobilità e 28 gradi di libertà. Si gestisce in remoto ed è in grado di camminare su terreni accidentati, salire le scale, trasportare, sollevare e manipolare oggetti, e prendere visione dell’ambiente ostile che lo circonda. Ideato per intervenire in situazioni ad alto rischio, quali incendi, disastri in centrali nucleari o terremoti, sebbene abbia dalla sua parte una grande forza, Atlas ha però capacità ancora limitate. Così, la scorsa estate, l’Agenzia statunitense ha indetto un concorso internazionale (scadenza dicembre 2014 e premio di 2 milioni di dollari), aperto a team di ricerca e università in ogni parte del mondo, che vogliano applicarsi all'evoluzione della parte hardware e di quella software del robot.

Ecco il video ufficiale di Atlas

Prima ancora di Atlas, circa tre anni fa, la BD si è cimentata con Petman, un automa a grandezza naturale, in grado di camminare ad una velocità di 5km orari. La sua mission è testare gli indumenti di protezione dagli agenti chimici, indossati dai soldati della US Army, riuscendo a simulare in maniera molto realistica le condizioni fisiologiche di un uomo, quali sudorazione, temperatura, umidità ecc, all’interno di una tuta protettiva.

Il video ufficiale di Petman

Tornando all’accordo firmato tra Google e la Boston Dynamics, i dettagli sull’operazione economica non sono stati resi noti. E, a quanto dichiarato pochi giorni fa al New York Times da Andy Rubin, vicepresidente della sezione ingegneria di Google, non lo saranno neppure in futuro. I dirigenti di Google hanno inoltre spiegato che, sebbene intendano onorare i contratti militari in essere (circa 10,8 milioni di dollari firmati a inizio anno) non intendono diventare fornitori militari ‘in proprio’ (l'articolo del NYT qui).
Sul fronte applicazioni pratiche e robot che verranno, Google ancora una volta non si sbottona. Per sapere a che porterà l’assorbimento di Boston Dynamics e cosa Google intenda riservarci per il futuro, occorrerà insomma aspettare.
Ma neppure ‘quanto’ è stato specificato.