hitchBOT è morto – Fine di un robot ad opera di vandali

C'è sempre qualcuno che rovina la festa, distrugge cose e posti belli e porta grigiore e bruttezza laddove, sino a un secondo prima, c'era gioia e allegria. E anche i robot non sono immuni dalla cupa rabbia di certi umani. Vi raccontiamo la fine dell'incolpevole hitchBOT

Ricordate hitchBOT? Si tratta del simpatico robot autostoppista di cui avevamo scritto e mostrato il video in "hitchBOT, gira il Canada con l'autostop".

Ebbene è..."morto". O, meglio, finito, distrutto, non riparabile. E non a causa di qualche automobilista disattento che l'ha investito ma ad opera di ignoti vandali che l'hanno letteralmente fatto a pezzi.

A distanza di poco più di un anno dall'inizio della sua avventura, dopo aver percorso la Germania, essere espatriato in Olanda, aver fatto vita on the road lungo 5700 km di strade canadesi, è sopravvissuto appena due settimane in suolo statunitense. A Filadelfia (Pensylvania), infatti, è stato ritrovato gettato via come uno straccio vecchio, tra cocci di bottiglia, lattine e spazzatura, completamente vandalizzato.

hitchbot_vandalizzato_0.jpgI suoi creatori, avvisati da una foto ripresa sul luogo del ritrovamento, tramite l'account Twitter del robot (@hitchBOT), hanno così commentato: <<A volte le cose brutte accadono ai robot buoni>>.

In risposta alla cattiveria gratuita, nessun messaggio rabbioso o promessa di vendetta. Al contrario, l'ultimo tweet di hitchBOT è in linea con la filosofia di pace che l'ha guidato attraverso due continenti: <<Il mio viaggio per ora deve finire ma il mio amore per gli esseri umani non tramonterà mai>>.

Una bella lezione di civiltà per chi la civiltà poco la frequenta!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(3 settembre 2015)