Tlaloc II, il robot archeologo svela i pre-colombiani

Si chiama Tlaloc II-TC ed è un robot messicano. Grazie alle sue indagini gli archeologi sono riusciti a scoprire l'esistenza di stanze segrete all'interno del tempio del dio Quetzalcoatl

Un piccolo rover per spingersi a indagare lì dove noi umani non riusciamo a penetrare.  Gli studiosi messicani del National Anthropology and History Institute (INAH) hanno affidato al robot Tlaloc II-TC la missione di scoprire nuovi indizi e risolvere misteri antichi di 2000 anni, all’interno del sito archeologico di Teotihuacan, precisamente nelle profondità del tempio del dio Quetzalcoatl (a proposito del quale, suggeriamo agli appassionati di  leggere "Quetzalcoatl. Saggi sulla religione azteca" di Emanuela Monaco).  

Sviluppato dall’Instituto Politécnico Nacional di Città del Messico, l’esploratore tecnologico è dotato di un braccio meccanico per rimuovere gli ostacoli e di una videocamera per trasmettere le immagini in superficie. Una volta inoltratosi nelle viscere della terra, già dopo i primi 76 metri nel tunnel sottostante l’area, ha rivelato importanti informazioni. Invece di una sola camera destinata all’investitura dei dignitari della città pre-colombiana, Tlaloc II-TC ha evidenziato la presenza di tre grandi ambienti di cui gli esperti non sospettavano l’esistenza.

Sotto un video del robot in azione nel tempio.

 

(aprile 2013)