Knightscope K5, il robot poliziotto ora è in servizio

Il super robot K5 è stato assunto. Ecco cosa fa, dove e come

Due anni fa ve lo avevamo fatto conoscere e mostrato con foto e video e ora torniamo a parlarne. K5, infatti, il robot predittivo dedito alla sorveglianza (cosa significhi predittivo in questo caso ve lo spieghiamo in "Lotta al crimine arriva K5"), sviluppato dalla start up di Mountain View, Knightscope, in questo tempo non ha fatto che progredire e migliorare. Al punto che ora è pienamente entrato in servizio come vigilantes presso lo Stanford Shopping Center di Palo Alto, in California.

Tra lo stupore delle persone e il divertimento dei bambini che lo guardano come farebbero con un super giocattolo, K5 corre lungo il perimetro ll’affollato centro commerciale, registrando qualunque anomalia noti e inviando in tempo reale i dati a una centrale di comando.

Non solo: dotato di una telecamera termica che riprende a 360° e diversi sensori, K5 è in grado di leggere fino a 300 targhe al minuto, può riconoscere persone e volti, ascoltare attraverso i microfoni e diramare messaggi o annunci (anche di allerta) tramite un altoparlante. Il tutto per 8 ore consecutive, che sono il suo tempo di autonomia.

Non temendo le intemperie e, dunque la pioggia, il suo compito è vigilare non solo gli interni ma anche gli esterni dei luoghi in cui si trova ad agire. E il suo costo non è neppure eccessivo: l’azienda lo affitta alle imprese, ai centri conferenze o a chi ha necessità di una maggiore sicurezza, a circa 7 euro l’ora.

Il K5 dello shopping centre californiano, però, è stato assunto a tempo pieno. Come pure i suoi fratelli già in servizio da Qualcomm a San Diego e Northland Controls a Fremont.

In tempi oscuri come quelli che stiamo vivendo, la necessità di controllare aree sensibili perché molto frequentate, è diventata sempre più urgente. E non ci riferiamo solo agli allarmi terrorismo, ma anche ai gesti insani di menti squilibrate. Del resto lo sviluppo di K5 non è nato per il capriccio di qualche geek annoiato ma ad opera di un poliziotto, Stacy Stephens, che si è convertito all’imprenditoria a seguito della strage di 26 persone, tra bambini e insegnanti, alla Sandy Hook Elementary School in Connecticut nel 2012. Quella drammatica vicenda, infatti, è diventata un caso di studio per le polizie internazionali che hanno appurato come almeno metà delle vittime avrebbero potuto essere salvate, se solo le autorità fossero state allertate un minuto prima.

Stephens, all’epoca in servizio, ha studiato il rapporto stilato dagli specialisti e ha concluso che era tempo di fare qualcosa di concreto. Così ha co-fondato Knightscope.

Oltre K5, l’azienda commercializza anche K3, un modello leggermente più piccolo destinato agli ambienti chiusi più ristretti e sta sviluppando K7, un modello progettato per terreni accidentati e sterrati, il cui rilascio è atteso tra circa due anni.

Nel video sotto le reazioni dei frequentatori del centro commerciale (da notare il signore che tiene la bimba al guinzaglio...)
 

 

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