Falene cyborg per missioni top secret

Un nuovo metodo sviluppato nei laboratori della North Carolina State University consente di creare in laboratorio delle falene-robot. Un domani potranno essere impiegate per la ricerca dei dispersi, indagini ambientali e spionaggio

Insetti cyborg da poter guidare negli anfratti più remoti come veri e propri robot. Per esempio per mappare gli ecosistemi, nelle missioni di ricerca e salvataggio o in azioni di spionaggio.

A dire il vero l’idea non è nuova e sono anni che gli scienziati di mezzo mondo cercano di metterla a punto per renderla funzionale. Gli ultimi, in ordine di tempo, al lavoro sulla commistione natura-macchina sono i ricercatori della North Carolina State University. Nei loro laboratori sono riusciti ad ottenere le cyborg falene, un mix tra bio e artificiale che non mancherà di agitare gli animi dei fan del complottismo.

Per realizzare il robot-insetto, il team guidato da Alper Bozkurt ha sviluppato un sistema detto Early Metamorphosis Insertion Technology (EMIT): in pratica s’introduce un elettrodo nel piccolo lepidottero quando è ancora nello stato larvale, ossia quando la pupa è nel suo bozzolo. Il tessuto, poi, crescendo, avvolge l’impianto e lo integra nell’organismo della falena. Una volta adulta la falena viene studiata nei suoi movimenti e gli impulsi elettrici emessi dal suo cervello ai muscoli che le consentono di volare, sono raccolti e analizzati in modalità wireless. In futuro i ricercatori vogliono utilizzare l'impianto per inviare dei segnali alla falena e comandarla in remoto.

Oltre a ciò stanno studiando la possibilità di farle trasportare piccoli carichi come un microfono o dei sensori di rilevamento. Al momento, però, possiamo tutti stare tranquilli: se vediamo una falena nella stanza siamo ancora in presenza di un innocuo insetto. (La ricerca della North Carolina State University è stata pubblicata sul Journal of Experiments Visualized).

 

(4 settembre 2014)