Bionica | Le cyber gambe sono sempre più realtà

Sembra manchi davvero poco: sono ormai pronte le prime gambe bioniche sviluppate all’interno del progetto europeo Cyberlegs, coordinato dal l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che restituiranno la mobilità a quanti hanno subito danni irreparabili agli arti inferiori. I primi test sono già stati effettuati su 11 volontari

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Tornare a camminare grazie alla robotica: l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, coordinatore del progetto, europeo Cyberlegs (CYBERnetic LowEr-Limb CoGnitive Ortho-prosthesis), cui partecipano anche l’Università Cattolica di Lovanio, l’Università Vrije di Bruxelles, l’Università di Lubiana e la Fondazione Don Gnocchi di Firenze, sta mettendo a punto delle protesi bioniche in grado di ridare mobilità autonoma alle persone che hanno subito un’amputazione agli arti inferiori.

Finanziato dalla Commissione Europea con 2,5 milioni di euro in tre anni, i dispositivi in fase di sviluppo all’interno del progetto non riguardano solo gli arti artificiali ma una serie di congegni elettronici indossabili, in grado di lavorare di concerto. Come, per esempio,   Active Pelvis Orthosis, una sorta di zaino tecnologico pratico da portare, che facilita la flessione dell’anca. O, ancora, la protesi motorizzata che,  collegata a un sistema di sensori, consente a quanti sono privi di una gamba di svolgere normali attività come muoversi, salire o scendere le scale.

Al momento sono 11 le persone che hanno potuto provare  le gambe bioniche presso la Fondazione Don Gnocchi di Firenze.

 

(17 marzo 2015)