Bionica I La mano robotica italiana My-Hand si fa bella

Sempre più simile a un arto umano: la mano robotica sviluppata dal Sant'Anna di Pisa ora punta anche all'estetica

Non solo funzionale ma anche esteticamente gradevole: My-Hand, la mano robotica sviluppata dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa punta a diventare un arto artificiale in grado di sostituire quello naturale a tutti gli effetti. Esteriorità inclusa.

L’innovativa protesi di mano è il risultato di un ambizioso progetto interdisciplinare, che unisce ricerca d'avanguardia nell'ambito dell'ingegneria biomedica, scienze dei materiali, tecnologie delle bio-informazioni con neuroscienze cognitive, neurofisiologia clinica e terapia occupazionale per risolvere un problema sociale e clinico quale è la sostituzione funzionale della mano, nelle persone a cui l’arto è stato amputato.

La perdita della mano è causa di problemi legati all'incapacità di afferrare e di manipolare gli oggetti: una persona amputata perde la capacità di sentire e di esplorare il mondo circostante, di utilizzare i movimenti per sostenere la parola e per esprimere emozioni e può sviluppare problemi psicologici a causa delle differenze fisiche connesse all’amputazione.

Per tale motivo le caratteristiche della protesi My-Hand sono l’aspetto antropomorfo a 5 dita, il peso inferiore a 500 gr (incluso il polso) e le dimensioni comparabili a quelle della mano di una donna adulta.

Realizzata in lega di alluminio, la mano funziona tramite 3 motori elettrici e un sistema di trasmissione brevettato per la flessione dell’indice ed opposizione del pollice basato su accoppiamento "a ruota di Ginevra".

L’elettronica di controllo è integrata nel dorso della mano e consente una forza proporzionale tramite segnali muscolari e la chiusura completa delle dita in meno di 1 secondo.

I movimenti possibili sono 7: presa cilindrica (per oggetti di grandi dimensioni, come una bottiglia), presa bidigitale (per oggetti piccoli), presa laterale (per afferrare, ad esempio, chiavi o carte di credito), indice esteso (per la pressione di pulsanti), indice flesso (per scrivere su una tastiera), adduzione delle dita (per tenere oggetti tra le dita, come una sigaretta) e riposo (posizione naturale di riposo).

 

(13 aprile)