EPFL: il drone-agricoltore che ne sa più del contadino

Un innovativo drone, grazie a una telecamera iperspettrale e all'Intelligenza Artificiale, è pronto per sorvolare i campi agricoli dell’America Latina e rivelare lo stato di salute delle piante, fornendo consigli utili alla loro buona crescita. Ecco come funziona

Gamaya, una spin-off dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna (Epfl) ha sviluppato un innovativo drone, utile per il controllo dell’agricoltura. Il sistema, che ha ricevuto ben  3,2 milioni di franchi di finanziamento (circa 2,8 milioni di euro), combina una fotocamera iperspettrale in miniatura con l'intelligenza artificiale.

Il risultato è la possibilità per ogni agricoltore di ottenere informazioni molto precise sullo stato di salute dei propri raccolti.

Nello specifico, il drone è in grado di rilevare parametri importanti quali il tipo di semi utilizzato, la fase di crescita e il livello di idratazione e fornire anche dati fondamentali come l’eventuale presenza di parassiti e  malattie.

La telecamera iperspettrale agisce espandendo lo spettro dei colori che possono essere rilevati registrando le lunghezze d'onda della luce da visibile a infrarossi.  La cosiddetta "firma spettrale" delle piante, dunque, varia a seconda della fase di crescita e delle sue condizioni. In pratica la mancanza di acqua o di sostanze nutritive modifica lo stato fisiologico delle piante e ciò incide sul modo in cui la pianta riflette la luce. Quindi una pianta sana avrà una diversa firma spettrale da quello di una malata o sofferente.

Il software del drone, sviluppato da Gamaya, mappa le sfumature dello spettro dei colori rilevati dal drone, così ogni problema ha un colore. Il che significa che gli agricoltori possono analizzare i loro raccolti in modo dettagliato sullo schermo del computer. Il sistema, poi, fa anche da consulente, indicando per esempio quanto fertilizzante da usare.
 

il proprietario dei campi può spargere erbicidi, pesticidi e fertilizzanti solo sulle zone che ne hanno bisogno, evitando di agire indistintamente sull’intera area, risparmiando soldi e aumentando i profitti fino al 30%.

Al momento il sistema è pronto per l’uso e per sorvolare e analizzare i campi coltivati a soia, mais e canna da zucchero dell’America Latina.

Sotto il video di presentazione