Droni | Phenox 2, il ritorno del mini drone

Il piccolo drone di PhenoxLab torna in edizione potenziata, portando con sé alcune novità

Ricordate il piccolo Phenox, il drone del quale vi avevamo parlato ne "Il drone che segue il proprietario"? Ebbene, dopo aver consegnato la scorsa estate 30 esemplari, fatti rigorosamente a mano, la start up PhenoxLab, capitanata dal giovane ingegnere Ryo Konomura, ha deciso di fare il grande salto e tentare la produzione in serie. Ma non col primo modello del suo drone, bensì con una nuova versione, Phenox 2.

Per riuscire nell’intento gli sviluppatori hanno lanciato una nuova campagna di finanziamento su Kickstarter.com. L’obiettivo è raggiungere i 100mila dollari di raccolta. Se l’operazione andrà a buon fine, allora una schiera molto più nutrita dei mille finanziatori (mille al massimo), disposti a sborsare dai 520 dollari in su per accaparrarsi un Phenox 2 entro il prossimo ottobre, potrà acquistare in tutta tranquillità il mini drone.

Le caratteristiche distintive del nuovo piccolo automa volante sono essenzialmente tre: il quadricottero è in grado di controllare da solo la sua posizione, in base a dei punti visivi all’interno del suo sistema di controllo di volo; è personalizzabile tramite app sviluppate dal proprietario e condivisibili con gli altri proprietari/sviluppatori; è un quadricottero totalmente autonomo e molto leggero (pesa appena 65 grammi) che, via wi-fi, può trasmettere immagini in tempo reale su internet.

Come il predecessore, monta a bordo due microcamere (320 x 240 pixel), microfono, microSD card da 4GB, cpu dual-core (667MHz x 2), modulo wi-fi  e sonar. Si può far volare per cinque minuti, pilotandolo tramite tablet o smartphone.

Sotto il video di Phenox 2.

 

(25 marzo 2015)