Drone caccia...drone!

Un professore della Michigan Technological University sta sviluppando un drone “buono” in grado di acchiappare in volo i droni “cattivi”. Ecco come funziona e a cosa serve

L’interesse per i droni è in costante aumento: secondo i dati divulgati dalla Federal Aviation Administration, l'agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense, nel 2015 negli Stati Uniti sono stati acquistati 1,6 milioni di auv, di cui circa la metà solo negli ultimi tre mesi dell’anno. Ma, come spesso succede quando un oggetto diventa molto popolare, c’è chi ne approfitta facendone un uso improprio. Capita, infatti, che molti droni vengano fatti volare in zone vietate, mettendo in pericolo la sicurezza di luoghi sensibili come aeroporti, basi militari, edifici governativi o stadi sportivi ed anche l'incolumità di coloro che si trovano nelle vicinanze.

Così c’è chi sta già pensando a come correre ai ripari: se in Olanda la polizia sta addestrando delle aquile acchiappa-droni, in Usa si stanno sta attrezzando con sistemi più hi-tech e meno biologici. Mohammad Rastgaar-Aagaah, scienziato del Human-Interactive Robotics Lab (HIRoLab) della Michigan Technological University, ha deciso di utilizzare droni "buoni" contro i droni "cattivi"!

Aiutato dai suoi studenti, Rastgaar-Aagaah sta sviluppando uno speciale drone che, una volta intercettato in volo un drone "ostile", è in grado di inseguirlo e lanciargli contro una rete. Una volta catturato, poi, lo porta a terra.

Secondo le intenzioni del suo ideatore il drone dovrà essere "intelligente": <<Non possiamo pretendere che tutti i componenti delle forze dell'ordine siano dei piloti provetti  in grado di fare manovre folli con i droni, perciò il velivolo autonomo deve essere abbastanza evoluto per prevedere quando e dove lanciare la sua rete>>, ha spiegato Rastgaar-Aagaah.

Secondo Harry Arnold, titolare della Detroit Drone, un’azienda che impiega i droni per video e foto aeree, un sistema molto più efficiente di cui dotare le polizie di tutto il mondo è un radiocomando con un canale di backup, con il quale prendere il controllo di tutti i droni, senza eccezioni, con la sola pressione di un pulsante. Lo speciale radiocomando, però, non è ancora stato ultimato e, dunque, nessuno ancora ne dispone. Così intanto lo sviluppo del "cacciatore di droni" va avanti. E presto potrebbe diventare il nemico numero uno di tutti i droni pilotati da malintenzionati!

Sotto un video dei test del drone

 

(17 febbraio 2016)