SkyWall 100, il bazooka che cattura i droni

Dalle aquile addestrate ai sistemi radio intercettanti, si moltiplicano i sistemi per catturare i droni che volano senza permesso e in aree sensibili. L’ultimo escogitato è SkyWall 100. Ecco come funziona

Prima le aquile addestrate in Olanda poi i droni "buoni" a caccia di droni "cattivi" degli Stati Uniti  ed ora SkyWall 100, il sistema a spalla per la cattura dei droni, che arriva dal Regno Unito: ultimamente sembra che una delle maggiori preoccupazioni delle autorità di tutto il mondo sia quella di dare la caccia ai droni non autorizzati.

SkyWall 100 è una sorta di lanciarazzi a spalla che cattura gli uav (Unmanned vehicle system) fino a una distanza di 300 piedi, circa 100 metri. Come? Intrappolandolo in una rete!

Funziona così:  il catturatore umano vede un drone non autorizzato, lo punta con il mirino o, meglio, con uno SmartScope, un telemetro laser e un'unità di misurazione inerziale, che calcolano sia la distanza che la traiettoria di volo. Se tutto è a posto, Skywall 100 avvisa tramite un segnale acustico prolungato e il catturatore preme il grilletto. A quel punto SkyWall 100, che è alimentato a gas compresso, spara il suo proiettile, che nasconde una grande rete che intrappola il drone. Una volta preso, si apre un paracadute che lo porta intatto a terra. Se, invece, il colpo va a vuoto, il paracadute riporta a terra il singolare proiettile che può essere riutilizzato.

Il peso totale del sistema è di 10 kg e può essere ricaricato in otto secondi. Il prezzo non è ancora stato reso noto ma Open Works, l’azienda produttrice, sostiene che sarà già in uso in vari esemplari entro la fine del 2016.

Sotto un video dimostrativo di SkyWall