Il mostro di Lochness scoperto da un robot sottomarino

Kongsberg Maritime ha usato Munin, uno dei suoi più recenti robot sottomarini per cercare Nessie, il misterioso mostro che da decenni si nasconde nel lago di Lochness in Scozia. E ha scoperto...

Il misterioso mostro di Lochness riempie le pagine dei giornali dal 1933, quando una sagoma che richiamava un dinosauro venne fotografata per la prima volta. Ma non tutti sanno che il primo avvistamento della misteriosa creatura risale, addirittura, all'anno 565 d.C..

Kongsberg Maritime, società norvegese specializzata in robotica, ha usato Munin, il suo robot-torpedo Auv (Autonomous underwater vehicle), per scandagliare le torbide acque e le ripide sponde del lago.

Munin, che ha base ad Aberdeen, è l'erede low cost di due altri robot sottomarini di Kongsberg Maritime: Hugin e Remus. È modulare ed è stato pensato per funzionare con un ridotto supporto logistico, pesa meno di 300 kg ed è dotato di un sonar multiraggio capaci di creare immagini ad alta risoluzione captate fino alla profondità di 1.500 m, per mappare con precisione il fondo delle acque. Ha scompartimenti per videocamere, sensori e altri tipi di attrezzature che possono essere imbarcati di volta in volta. Ha un'autonomia fino a 24 ore e naviga a circa 8 km/h.

Lochness è il secondo più grande e più profondo lago della Gran Bretagna (supera i 200 metri di profondità) e da sempre è una vera sfida per l'esame con il sonar e con gli idrofoni, così come per le fotografie.


Il relitto del modello del mostro di Lochness affondato nel 1969 e ritrovato oggi dal sonar di Munin 

Cerca, cerca alla fine Munin ha scovato... la copia cinematografica di Nessie! E' lunga 9 metri e fu realizzata nel 1969 per girare "La vita privata di Sherlock Homes", film del 1970 con Christopher Lee, diretto dal grande Billy Wilder. Una sequenza del film vede Holmes e il fido Watson attaccati, nelle acque del lago, proprio dalla misteriosa creatura.

L'oggetto di scena ha una storia curiosa. Costruito in origine a forma di dinosauro con due gobbe, doveva essere fatto muovere al traino di due sommozzatori motorizzati. A Billy Wilder, però, le gobbe non piacevano e le fece togliere. Così, alla prima uscita in acqua, il divo Nessie affondò miseramente e oggi, 47 anni dopo, il relitto è stato localizzato dall'Auv di Kongsberg Maritime.

La società è affezionata al Lochness, che scandaglia dal 1987: «Abbiamo iniziato a scandagliare il lago con i primi sonar multibeam al mondo», dice Craig Wallace ingegnere emerito per le applicazioni sottomarine di Kongsberg Maritime. «Ci siamo tornati molte volte, ogni volta portando con noi la tecnologia più avanzata per avere nuove informazioni del lago. Trovare "Nessie" è stato un bonus inaspettato».

Munin è stato pensato per svolgere indagini geofisiche, per esplorare detriti sommersi e fare valutazioni ecologiche dei luoghi in cui naviga: ciò che è stato trovato la settimana corsa non è (ancora) il vero e mitico abitante del lago scozzese ma, chissà, non è detto che in una prossima ricognizione, Munin possa dare finalmente la buona notizia... all'ente del turismo scozzese.

Nel video che segue vediamo le immagini della scansione di Munin nelle acque del lago di Lochness

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