Exosuit, l'esoscheletro per i sub

Un progetto avveniristico realizzato dalla canadese Nuytco Research: Exosuit è una tuta super hi-tech per immersioni a centinaia di metri di profondità da lasciare col fiato sospeso

Uno scafandro hi-tech per calarsi fino a 305 metri di profondità negli abissi oceanici: la canadese Nuytco Research sta testando Exosuit, un sistema d’immersione atmosferica che s’indossa come una tuta e consente di muoversi agilmente, scattare foto e girare video in hd. Un sistema di depurazione dell’aria fornisce ossigeno fino a 50 ore sotto la superficie dell’acqua, resistendo a una pressione di 30 volte superiore a quella della terraferma, alle basse temperature ed anche alle forti correnti.

Alto 2 metri per 240 kg di peso, l’esoscheletro tecnologico è dotato di 18 giunti rotanti, brevettati dall’azienda, posti nelle braccia e nelle gambe, che lasciano al sub un’inaspettata libertà di movimento. Gli spostamenti sono agevolati da 4 propulsori da 1.6 HP.

Visionaria, fantasiosa e innovativa, c’è da dire che Nuytco non è nuova nel campo della realizzazione di macchine ai limiti della fantascienza. Suo è per, esempio, Dual DeepWorker 2000, un sottomarino biposto che può scendere fino a circa 650. Ogni persona ha una cupola di osservazione grazie alla quale può godere di un ampio campo visivo. Inoltre il piccolo sommergibile è dotato di comandi PAX, ossia il pilota può passare il controllo del veicolo sub al passeggero.

Per quanti amano stare da soli anche a centinaia di metri sotto il pelo dell’acqua, esiste la versione monoposto. Si chiama DeepWorker 2000, è più leggero, facile da pilotare e i propulsori orizzontali e verticali gli garantiscono stabilità e agilità sia in immersione che emersione.

Nel video sotto, lo si può vedere in azione nelle acque del Pavilion Lake, in Canada, a partire dal minuto 3,17”.

Macchine affascinanti, insomma, sviluppate e utilizzate soprattutto per scopi di ricerca scientifica legati alla biologia marina, ma anche ampiamente impiegate per la realizzazione di film. Per esempio per girare le riprese subacquee di Titanic di James Cameron

O, ancora, quelle di The Abyss, dello stesso regista.

Tornando a Exosuit, la ragione del suo sviluppo è lo studio delle creature bioluminescenti, che vivono in profondità e non sono in grado di sopravvivere alla pressione della superficie, fornendo dati utili ai neuro scienziati per risolvere alcuni misteri che circondano le attività del cervello umano.

Così il prossimo luglio, Michael Lombardi, esperto sub e responsabile della sicurezza dell'immersione per il Museo Americano di Storia Naturale indosserà l’esoscheletro per la prima vera missione. In una aerea marina del New England (Stati Uniti), denominata ‘The Canyons’, assistito da un ROV, cioè un sottomarino robot, cercherà di identificare nuove molecole bioluminescenti.

Sotto il video dei test preparatori in acqua di Exosuit.

(7 marzo 2014)