Privacy a rischio: le minacce da cui difendersi nel 2014

Smartphone e tablet, smart-tv e sistemi per auto: le minacce informatiche iniziano a colpire con un raggio sempre più ampio le nostre tecnologie. Attraverso il rapporto 2014 redatto da Eset Nod32 i malware da cui dobbiamo proteggerci e i consigli sul come farlo

Il 2014 sarà un anno di battaglia per la difesa della nostra privacy. Ad affermarlo è il documentoTrend 2014. The Challenge of Internet Privacy, l’ultimo rapporto redatto da Eset Nod32.
Nelle 35 pagine dello studio vengono elencati i principali pericoli dai quali occorrerà proteggere i nostri sistemi informatici domestici, aziendali e mobili.
Già nel 2013 gli esperti del centro di ricerche dell’azienda di software antivirus, avevano previsto un notevole incremento di malware per tablet e smartphone Android. La previsione è stata confermata durante i 12 mesi appena trascorsi, da un aumento di oltre il 60% di attacchi rispetto al 2012.
Il 2014 vedrà proseguire questa tendenza, alimentata dalla convergenza dei sistemi di pagamento sui cellulari di ultima generazione e sugli altri dispositivi mobili.

A livello operativo, il Rapporto 2014 evidenzia come i criminali informatici stiano applicando alle piattaforme mobili le metodologie di attacco classiche già collaudate per i computer desktop. Dunque la scoperta di vulnerabilità critiche, attraverso cui infiltrare codici malevoli, rappresentano solo un’evoluzione della criminalità informatica, che si sta massicciamente orientando verso i nuovi sistemi di collegamento internet.

Ma se sul fronte cellulari occorre stare bene stare all’erta, anche riguardo le altre tecnologie non bisogna abbassare la guardia. Per i prossimi mesi i ricercatori prevedono infatti una nuova diffusione di codici malevoli sotto forma di ransomware una specie di malware che, una volta installato di nascosto sul pc ospite, lo blocca e fa apparire una finestra che chiede di pagare un riscatto ai pirati se si desidera sbloccare il computer. Un esempio è Cryptolocker, un filecoder che cripta i file che trova nel pc e ne impedisce l'accesso. Arriveranno anche nuove vulnerabilità in Java e botnet sempre più complessi, oltre ad attacchi ai nuovi sistemi operativi a 64-bit.
Nel mirino dei cyber criminali anche le monete virtuali come Bitcoin. Quanto alle new entry, potrebbero profilarsi all’orizzonte minacce per i dispositivi digitali delle automobili, le smart-tv e le console per i videogiochi.

Fortunatamente il report non si limita a metterci in guardia contro i pericoli ma elenca anche una serie di contromisure da adottare per salvaguardare le proprie tecnologie e i dati sensibili conservatici.
Per tutelare la propria privacy, prima di tutto è fondamentale proteggere la comunicazione on line, rendendola a prova di intrusioni esterne. Dunque via libera all’adozione di tecnologie di crittografia o di autenticazione a due fattori e all’installazione sul proprio computer di efficienti antivirus e firewall.
Last but not least, il senso di responsabilità: ognuno di noi è tenuto a leggere attentamente le clausole per la privacy prima di installare un software o accedere ad un servizio. In caso di brutte sorprese, altrimenti, non potrà che ripetersi il detto: «chi è causa del suo mal…»
Per il report completo
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