MWC2015 | In auto con LG Watch Urbane al polso

Lg continua sulla strada degli smartwatch e presenta due nuovi modelli: Lg Watch Urbane e Watch Urbane Lte, motorizzati Web Os. Il secondo modello, come il nome lascia intendere, contiene un vero e proprio sistema cellulare 4G che sfrutta la nano sim incorporata e aumenta le possibilità rispetto a un comune smartwatch. E interagisce anche con l'automobile

LG Watch Urbane

Ve li avevamo anticipati su 'Lo smartwatch punta all'eleganza' ed ora sono stati presentati ufficialmente.

Si tratta dei due nuovi smartwatch di Lg, Watch Urbane e Watch Urbane Lte, in grado di renderrsi utili anche alla guida dell'auto.

Lg Watch Urbane Lte

Questo modello contiene una nano sim. Cosa che rende, di fatto, lo smartwatch un vero e propro smartphone. Grazie a questa capacità, Urbane non si limita a essere un compagno del telefono, con il quale vive in simbiosi, ma se ne può staccare completamente. Perciò fa e riceve chiamate, messaggi e servizi ptt (push-to-talk) quali per esempio accendere l'auto da fuori (vedi il video in fondo all'articolo).

È il caso dell'orologio in versione Audi Mobile Key che, in più, permette anche di regolare il riscaldamento, localizzare a colpo sicuro l'auto in un parcheggio affollato e tenere sotto controllo lo stress del guidatore. Le funzioni sono possibili anche grazie al gps e al sistema nfc incorporati.

Lg Watch Urbane

Per certi versi Lg Watch Urbane ricorda il G Watch R, lo smartwatch Android Wear che Lg ha presentato alcuni mesi fa e di cui ripropone gran parte della tecnologia: stessi display (p-oled da 1,3 pollici), processore (Qualcomm Snapdragon quad-core) e sensori quali cardiofrequenzimetro e contapassi. Anche la batteria non cambia capacità (410 mAh). Rispetto al predecessore, però, Urbane è più sottile ed elegante e disponibile con finiture in acciaio oppure oro.

La novità più interessante di questi due smartwatch riguarda il software. E precisamente l'abbandono da parte della casa coreana di Android Wear, per abbracciare il nuovo Web Os. Ossia una versione ottimizzata per gli smartwatch. Il risultato, visibile già dalle prime impressioni a caldo, è un'esperienza più soddisfacente grazie ai tre pulsanti veri che semplificano le impostazioni e a un touch forse più reattivo.

(2 marzo 2015)