TEST | Motorola Moto Z2 Play con i Moto Mod

Arriva in Italia Moto Z2 Play, la seconda generazione di uno smartphone Android piuttosto interessante. Lo abbiamo messo alla frusta nella nostra prova. Ecco tutti i dettagli

La seconda generazione dello smartphone Moto Z2 Play di Motorola ha parecchie frecce al proprio arco. Dal display oled alla capacità di filmare in 4k, fino alle personalizzazioni intelligenti per usarlo con una sola mano, Motorola, con il Moto Z2 Play ha fatto un buon lavoro. Vediamo nella nostra recensione come si è comportato.

Il Moto Z2 Play è uno smartphone da 5,5 pollici che non lascia indifferenti. Il design è piuttosto classico ma, a modo suo, originale per via del lato posteriore magnetico fatto per ospitare gli accessori magnetici Moto Mod (vedi avanti) e per la cover di serie Style Shell in tessuto e anch'essa magnetica. Non è un telefono impermeabile ma resiste agli spruzzi e il display è protetto da un Gorilla Glass di Corning.

Moto-Z2-Play_003.jpgLo schermo
Lo schermo amoled è notevole. È un display full hd con una densità 401 pixel per pollice e a lui, questo telefono deve buona parte del fascino. Ha i colori saturi, un livello del nero che i display lcd (anche alcuni di classe super lcd) si sognano, ha una buona visibilità anche alla luce diretta del sole e, ovviamente, nessun effetto scia. È il display ideale per mostrare le notifiche social e della posta oppure per controllare l'ora semplicemente avvicinando la mano per attivare il sensore di prossimità: divertente! Le icone e gli elementi che appaiono sono perfetti: nessun alone, nessun effetto ghost nemmeno nelle righe più sottili e nessuna luminosità spuria nel resto dello schermo, che rimane completamente nero.

I video e le foto
Con i video e con le foto lo Z2 Play se la cava bene. Lo abbiamo messo alla frusta filmando sia in full hd (circa 126 MB/min) sia in 4k ultra hd (@30p, circa 380 MB/min in H264) e abbiamo ottenuto buoni risultati. In luce diurna la nitidezza è ok e la messa a fuoco dinamica è efficace e non invasiva, perché non affligge l'immagine con correzioni continue come avviene con altri smartphone. La fedeltà dei colori è buona e la saturazione piacevole, specialmente se si rivedono le clip sul display oled.

Come ci aspettavamo le cose peggiorano un po' se si filma con luce precaria. Il rumore video aumenta e la messa a fuoco mostra qualche incertezza di più. D'altro canto con un sensore cmos da 12 Mpixel che sfrutta fotodiodi da 1,4 μm è difficile fare di meglio anche perché l'obiettivo, che ha un'apertura relativa di f/1.7, gli dà già una gran mano.

Buone le foto, sia nel formato classico 4:3 (12 Mpixel), sia in 16:9 (9,1 Mpixel): anche con le foto, l'apertura f/1,7 dell'obiettivo ha il suo perché. La messa a fuoco è sicura e veloce, i colori sono fedeli e restano buoni anche in situazioni di illuminazione mista di luce naturale e artificiale. Per quanto riguarda il rumore, classico tallone d'Achille dei sensori lillipuziani come quelli degli smartphone, con il Moto Z2 non ci possiamo lamentare. Gli scatti in piena luce sono ottimi sia per nitidezza sia per fedeltà. Quando la luce è scarsa il rumore comincia a farsi sentire ma è sempre sotto controllo. Buone anche le foto da 5 Mpixel della fotocamera anteriore.

Filmare e fare foto con il Moto Z2 è facile e intuitivo, anche troppo. Di base, l'interfaccia foto/video è quella standard di Android con, in più, alcune personalizzazioni. Per esempio la modalità che è stata chiamata “professionale”, che permette regolazioni separate e che per vari aspetti (come i semicerchi touch), richiama il modo d'uso dei “gloriosi” smartphone Nokia con Windows 8. Sempre in tema di regolazioni, è interessante ed efficace la funzione che permette di regolare l'esposizione delle foto e dei video seguendo, con il dito, un cerchio sul display: non indica il valore dell'apertura del diaframma ma non occorre, basta guardare l'immagine.

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Piuttosto buone la funzione di slow motion (in formato hd ready, 1.280 x 720 pixel, circa 72 MB/min) e per le foto panoramiche 2,35:1. Quest'ultima, ovviamente, automatica: basta scorrere l'inquadratura da sinistra a destra e lasciare al software il compito di montare (bene) le immagini acquisite.

Molto utile ed efficace, infine, la stabilizzazione software che si può applicare alle proprie riprese e che, a prezzo di un impercettibile ricampionamento dei fotogrammi, dà loro una stabilità notevole.

L'audio
L'audio (e la musica) in vivavoce non sono il punto forte del Moto Z2. Per fortuna le cose cambiano in modo radicale quando colleghiamo al retro il Moto Mod audio Jbl SoundBoost 2 (street price circa 90 euro). Il contatto magnetico lo fissa in un istante e l'audio parte subito, plug & play, forte e di buona qualità.

Meglio ancora se usiamo le cuffie di serie: con The Boys of summer, dei grandissimi Eagles del Farewell Tour Live from Melbourne (mp3 @320 kbps vbr), siamo entrati nel mood estivo. Le super chitarre di Glenn Frey (r.i.p.), di Don Henley, di quella faccia da schiaffi del mitico Joe Walsh e di Steuart Smith ruotavano nelle cuffie in modo sublime. Per non dire della bass guitar di Timothy B. Schmit.

The Eagles - The Boys Of Summer

Poi, tornati seri, siamo passati all'indie rock dei Calexico di Joey Burns e John Convertino. Abbiamo lanciato Minas de cobre (mp3 @320 kbps vbr), dall'album The Black Light e... ce la siamo goduta fino in fondo.

Gli auricolari di serie sono in ear, con tre diversi formati dei gommini per adattarsi alle orecchie di ciascuno. La loro qualità e fedeltà sono molto buone, si sono dimostrate capaci di non farci rimpiangere i fedeli Bose MIE2i. Il problema, semmai, è che se non siete abituati ai modelli in ear dopo un po' vi stancherete perché riempiono l'orecchio. La soluzione è passare a un modello over the ear, per esempio come le Creative Aurvana Air.

Infine, ciliegina sulla torta della sezione audio, il Moto Z2 ha una vera radio fm, non l'app per le web radio. Veloce a sintonizzare, sensibile il giusto e facile da usare, le diamo 10.

 

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L'obiettivo del Moto Z2 Play

L'hardware
Il Moto Z2 è motorizzato da un efficiente Soc Snapdragon 626 (un octa core a 2,2GHz costruito a 14 nm) con 4 MB di ram e 64 MB di memoria di archiviazione (di cui circa 13 GB usati dai file del sistema operativo). La gpu è la collaudata Adreno 506 mentre, per la gestione dei sensori e per il riconoscimento del linguaggio naturale, ci sono due chip dedicati.

Notevole (e raro) il fatto che, pur essendo un dual sim, la memoria dello smartphone può essere espansa su micro sd (e micro sdhc/sdxc, fino a 2 TB) senza perdere lo slot della seconda nano sim.

Il sensore di impronte è comodissimo ed efficiente: blocca e sblocca il telefono in un lampo e, nella nostra prova, non ha praticamente mai sbagliato un colpo. In più può essere configurato per sostituire i tasti funzione e liberare un po' di spazio sul display.

La batteria da 3.000 mAh, non rimovibile, non è male: nelle nostre prove abbiamo raggiunto tranquillamente la sera e ancora aveva parecchia birra per qualche gioco o per passare un po' di tempo su social. La ricarica veloce (dal 20% a full in poco più di un'ora) è assicurata dal caricabatterie potenziato e dalla connessione usb tipo c.

Il software
Il Moto Z2 Play sfrutta, di fatto, una versione quasi nativa di Android 7.1. Le personalizzazioni di Motorola sono limitate e questo a nostro parere è un doppio vantaggio, sia in termini di velocità degli aggiornamenti sia in termini d'uso, che rimane così standard.

Le app si aprono velocemente. E quelle che richiedono qualche secondo in più, per esempio i giochi 3D, poi filano via lisce senza incertezze: Motorola ha fatto davvero una buona ottimizzazione.

Utili e reattive le gesture personalizzabili proposte da Motorola: rotazione alternata del telefono per attivare la fotocamera, una “martellata” per accendere la torcia led e lo swipe dal centro del display verso un angolo inferiore per ridurre lo schermo a circa 4 pollici e potere così usare, comodamente, telefono e app con una sola mano (con quest'ultima serve un po' di pratica per attivarla al primo colpo).

Le telefonate
La sensibilità del comparto radio 4G è più che buona. In un'area difficile, dove normalmente con altri telefoni la conversazione cade o è disturbata, con il Moto Z2 siamo riusciti a parlare tranquillamente (e con un'indicazione, sul display, di 3 tacche, a questo punto del tutto veritiera). Utile la gestione intelligente delle suonerie diverse tra le due sim e la possibilità di dare priorità alle chiamate o al trasferimento dei dati.

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Il parere di TheDigeon
Il Moto Z2 Play è un ottimo telefono. È progettato bene, attento ai consumi (non scalda molto, anche con i giochi più impegnativi) e ha alcune personalizzazioni che ne migliorano l'usabilità senza stravolgere il sistema operativo (come nei telefoni di altri produttori). Oltre al processore ottimamente configurato, i punti di forza dello Z2 sono lo schermo oled brillante, dai colori decisi e parco nei consumi, e la capacità di filmare in 4k. Le immagini, viste sul display da 50 pollici della Panasonic Tx-50Ax800 hanno fatto la loro figura. 

Tra i segno meno, a nostro parere, vanno messi la qualità della voce nelle telefonate, che nel modello che abbiamo provato non era allo stato dell'arte né come ricezione né come voce trasmessa. Appena sufficiente l'ascolto in vivavoce (ma qui si rimedia attaccando un Moto Mod). Infine, lo schermo non è completamente a prova di ditate: complice il caldo estivo, arrivare a sera con il display tutto impataccato è stato facilissimo. Così come, allo stesso modo, è stato facile ripulire lo schermo con la passata di un panno. :D

Il prezzo di listino è di 499 euro ma in rete, il giorno di chiusura di questa prova il Moto Z2 Play si trovava attorno ai 415 euro.