In prova | Jolla, lo smartphone fuori dal coro

Chi cerca un telefonino che non sia un anonimo Android, l'inflazionato iPhone o un Windows Phone trova pane per i suoi denti con Jolla, lo smartphone con Sailfish Os che promette di essere un'ottima alternativa ai cellulari mass market. Eccolo in prova

Jolla con Sailfish

Jolla è uno smartphone con un nuovissimo sistema operativo chiamato Sailfish Os. È un software che fa del tutto a meno dei tasti veri (eccetto quelli di accensione e di regolazione del volume) e, soprattutto, del familiare bottone “home”: nel Jolla, semplicemente, non esiste ed è sostituito da una serie di gesti da fare, sullo schermo, usando il pollice. Anche per riprendere il controllo del telefono quando è attiva la schermata di blocco: basta scorrere il pollice verso l'alto. È un sistema davvero nuovo, che ha avuto come antesignano, nel 2011, lo smartphone Nokia N9 con il suo software MeeGo, da cui Sailfish Os deriva direttamente.

Jolla con Sailfish Os

Un po' come nei cellulari Windos Phone, una sottile barra evidenziata in alto o in basso dello schermo indica che lì sotto c'è un menù a comparsa: basta scorrere con il pollice per scoprirlo. Uno degli aspetti più interessanti di Sailfish Os è il modo di usare le app: già dalla miniatura che le rappresenta è possibile vedere dei piccoli snippet di informazioni supplementari anziché il solo nome. Poi, una volta lanciata, scorrendo con il pollice a sinistra o a destra si attivano delle scorciatoie. Per esempio, scorrendo a sinistra dall'app del telefono si accede alla tastiera. Scorrendo a destra si arriva alla rubrica dei contatti. Come di consueto le app vengono eseguite a schermo intero e per chiuderle è sufficiente scorrere il pollice sullo schermo verso il basso (compiendo il movimento inverso si apre la vista degli eventi recenti). Alcune app Android (Sailfish Os fa girare molte app Android, vedi avanti), mostrano invece una sottile fascia che ospita il pulsante di chiusura.

Sailfish Os è anche l'unico sistema operativo mobile che mostra, in un'unica schermata, tutte le app aperte (un modo comodo per passare dall'una all'altra). Inoltre permette di creare delle scorciatoie per compiere rapidamente azioni complesse.

Jolla con Sailfish Os


COME SI USA E COME FUNZIONA
La tastiera è uno degli aspetti principali di ogni smartphone. Quella del Jolla è semitrasparente e appare in overlay: sovrapposta a schermate di sfondo complesse può rendere difficoltoso scrivere, visto che le lettere dei tasti touch sono sottili e piccine. In compenso, con un semplice touch è possibile ingrandire le scritte e muovere facilmente il cursore per correggere i testi o fare le consuete operazioni di copia e incolla.

Il browser web è piuttosto originale perché, mentre si naviga, lascia tutto lo schermo alla pagina che si sta visitando. A prima vista si resta sconcertati, ma per fare riapparire la barra di controllo è sufficiente trascinare il dito verso il basso. La navigazione è fluida e soddisfacente e sui siti desktop permette il pinch to zoom.

L'app che lancia la fotocamera consente di regolare rapidamente le impostazioni principali (flash, autofocus, bilanciamento del bianco) e mostra le altre opzioni (sensibilità iso, timer, switch per passare da foto a videocamera o alla fotocamera frontale) in un menu overlay.

Il Jolla scatta buone foto da 8 Mpixel. Nelle grigie giornate di fine novembre, a Milano, si è ben comportato, sia all'aperto sia al chiuso con il flash. Colori e dettagli sono stati registrati in modo fedele. La fotocamera mostra la corda quando la luce è davvero poca e nel controllo del controluce, che compensa in modo insufficiente ed è necessario intervenire a mano aprendo il diaframma. La videocamera filma in un buon full hd ma, a volte, perde qualche fotogramma. Considerato che il processore che muove il Jolla è un dual core (vedi sotto) si tratta di un ottimo risultato.

Jolla con Sailfish Os

La fedeltà del suono è discreta in viva voce e ottima con una cuffia di qualità (purtroppo nessuna cuffia è fornita di serie).

L'app store si chiama Jolla Store ed è molto colorato. Quasi tutte le app native Sailfish Os che abbiamo provato sono realizzate bene e hanno ottimi aspetto e usabilità. Al momento quelle in lingua italiana non sono moltissime, ma si rimedia facilmente lanciando Aptoid, l'app che permette di scaricare e installare sul Jolla la miliardata di app Android.


COME È FATTO
Diversamente dagli altri smartphone, che hanno la cover posteriore ultrasottile e, se guardati di profilo, praticamente invisibile, Jolla sembra avere un coperchio addirittura più spesso della parte anteriore. In realtà si tratta di una soluzione di design, che dà al telefono finlandese il suo originale aspetto di “wafer” a due strati.

Jolla con Sailfish Os

La cover ospita una tag nfc e Jolla ha chiamato questa innovazione The other half, l'altra metà. Lo scopo è di rendere facile la personalizzazione del telefono o, come dice Jolla, creare un nuovo ambiente per il proprio telefono secondo l'umore del momento, semplicemente cambiando la cover. Ne esistono 4 diverse (20 euro l'una) per trasmettere allo smartphone, via nfc, una serie di informazioni relative allo sfondo dello schermo, al profilo audio e alla tonalità di colore dominante che si desidera impostare.

Cliccate sul link per vedere la fotogallery del Jolla con Sailfish e leggere la scheda tecnica

Lo schermo di questo cellulare Lte misura 4,5 pollici ed è un ips con Gorilla Glass 2 multi-touch a 5 punti e 950 x 540 pixel di risoluzione. Il processore è un classico Qualcomm Dual Core 1,4 GHz mentre la memoria di serie è di 16 GB, espandibile con schedine micro sd. La fotocamera principale ha 8 Mpixel, con autofocus e flash led. Quella frontale è da 2 Mpixel. La batteria, rimovibile, dà un'autonomia in conversazione fino a 10 ore.


IL PARERE DI THEDIGEON
Lo smartphone Jolla, con il suo Sailfish Os, è una vera sfida, che affonda le proprie radici nella storia recente di Nokia. Da lì, infatti, arriva il team che ha sviluppato il prodotto partendo dai progetti che la casa finlandese aveva al riguardo di sistemi operativi mobili basati su Linux, quali Maemo e MeeGo.

Jolla con Sailfish Os

La storia ha consegnato il gigante dei telefoni all'abbraccio di Microsoft, dando l'opportunità al team di sviluppo, diventato indipendente, di continuare a lavorare su quei software robusti. Il risultato è un telefono innovativo, originale, fuori dagli schemi. La sua intelligente interfaccia funziona bene, è reattiva e veloce e, a nostro parere, ha l'unico difetto di arrivare in un momento in cui, piaccia o no, molte delle soluzioni proposte da Android e Apple iOs sono, di fatto, uno standard: fare accettare un cambio di regole in corsa è difficile. E magari un po' frustrante, all'inizio, per utenti abituati ad automatismi ormai entrati nell'uso comune. In compenso il Jolla con Sailfish Os sa regalare, ai più curiosi e aperti, un sacco di soddisfazioni e di scoperte.

Siccome si tratta di un prodotto completamente nuovo alcuni dei suoi aspetti sono ancora acerbi o incongrui. Per esempio, per ora manca un'efficace sistema per attivare al volo opzioni importanti quali il wi-fi o il bluetooth. E l'uso estensivo di schermi overlay trasparenti può confondere.

Interessante lo store: tra le app native mancano ancora molti dei pezzi da novanta ma, per fortuna, l'app Aptoid permette di installare sul Jolla le app Android rimediando, in buona parte, a mancanze di peso.

Jolla con Sailfish Os

Al momento del lancio, un prezzo di listino di 349 € poneva il Jolla in un segmento che non gli apparteneva, né per le caratteristiche harwdare né per l'incognita di un sistema operativo tutto nuovo. In questi giorni, invece, lo smartphone con Sailfish Os è in vendita sul sito del produttore a 249 €: tutta un'altra storia.

Jolla è distribuito in Italia da RCH Importazioni. Guardate, nel video qui sotto, la presentazione ufficiale del nuovo Jolla con Sailfish Os

(30 novembre 2014)