Honor 6+ | Il primo smartphone occhio d'aquila

Honor, il marchio internet di Huawei (produttore cinese al quarto posto nelle classifiche mondiali), lancia Honor 6+, smartphone 4G con display da 5,5 pollici e con un'inedita doppia fotocamera posteriore

honor 6+

Honor 6+, smartphone top di gamma del marchio Honor è un Android 4.4 Kit Kat (l'aggiornamento al 5.0 Lollipop sarà rilasciato a breve). Dopo l'annuncio di inizio anno, arriva sul mercato italiano forte di una doppia fotocamera posteriore da 8 + 8 Mpixel, studiata per dare immagini migliori in condizione di scatti in condizioni di luce critiche e creare un risultato finale a 13 Mpixel (leggermente interpolati, dunque) grazie al sistema che hanno chiamato unique bionic parallel eagle eye.

OCCHIO D'AQUILA BIONICO
L'idea degli ingegneri cinesi è che con due fotocamere parallele, che lavorano in sincrono (le vedete nella foto qui sotto), si può catturare il doppio della luce e ottenere, in più, immagini più nitide della definizione reale di ciascun sensore. In pratica, la prima fotocamera scatta una foto normale, la seconda ne fa una mettendo a fuoco i soggetti più vicini. Inoltre, le due foto vengono fatte con differenti tempi di esposizione, per migliorare la gamma dinamica. Poi, l'algoritmo unisce le due immagini, ottenendo così una foto con una profondità di campo ridotta, normalmente impossibile per le piccole lenti degli smartphone.

Per gestire la complessa architettura del sistema è stato inserito nell'Honor 6+ un chipset supplementare dedicato che, in più, permette una messa a fuoco in circa 1 decimo di secondo e ciò, secondo il produttore, anche con poca luce.

La modalità esclusiva “apertura ampia” permette di avere aperture da F0,95 a F16, valori (alle aperture maggiori, tipicamente da F0,95 a 2,6), impossibili per i cellulari normali. Naturalmente non si tratta di valori ottenuti variando l'apertura delle lamelle di un tradizionale diaframma fotografico, bensì del risultato del lavoro degli algoritmi del firmware dell'Honor 6+. Un vantaggio di un'apertura così spinta è la possibilità di ottenere foto con un effetto “bokeh” regolabile. Il termine deriva dalla parola giapponese che significa “sfocato” e, nel gergo fotografico, indica foto il cui sfondo è davvero staccato dal soggetto e non appiccicato, come accade di norma con i cellulari e molte fotocamere dai sensori lillipuziani.

Inoltre, è possibile cambiare digitalmente il fuoco alle foto già fatte, in un effetto che richiama quello delle fotocamere “light field” come per esempio la Lytro Illum.

L'HARDWARE
L'Honor 6+ sfrutta un processore HiSilicon Kirin 925 super 8+1 core a 1,8 GHz, costruito a 28 nm ed equipaggiato da ben 3 GB di memoria ram (e 32 GB di rom).

Lo schermo è un lcd negativo da 5,5 pollici full hd (1.920 x 1.080 pixel) che offre elevato (1.500:1) e saturazione del colore che arriva fino all'85%.

Rispetto agli schermi lcd positivi (la maggior parte: hanno le lettere scure su sfondi chiari), i modelli negativi mostrano lettere leggermente colorate su sfondi scuri. Il risultato sono immagini con un miglior contrasto e un angolo di visione più ampio.

La fotocamera anteriore è da 5 Mpixel mentre, per quanto riguarda la batteria, il produttore dichiara che quella in dotazione, da ben 3600 mAh, permette un'autonomia di un paio di giorni, con utilizzo medio. Vedremo prossimamente se si tratta di previsioni troppo ottimistiche.

Dal punto di vista della connettività l'Honor 6+ è un modello Lte dual sim/dual active: permette di passare da una sim all’altra (e ai rispettivi dati). La scocca è in vetroresina.

Honor 6+, nei colori bianco e nero, è in vendita su Amazon a 399 euro. Per info: Honor

 

(22 maggio 2015)