Europei 2016 | Avira: non prendere...gol sul telefonino

Venerdì 10 giugno, cominciano a Parigi i Campionati Europei di Calcio Euro 2016. Molti di noi seguiranno le partite e le informazioni sullo smartphone, magari collegandosi a hotspot wifi gratuiti. Rischiando, così, di fare un assist agli hacker. Ecco i rischi che si corrono e come evitarli

Quando gioca la Nazionale possiamo seguire la partita in televisione, sul megaschermo di una piazza oppure andare allo stadio con gli amici. Al nostro fianco, in ciascuna di queste occasioni ormai c’è l’immancabile smartphone, con il quale scattare fotografie e condividerle sui social, per commentare in tempo reale le fasi più spettacolari o le scelte dell’arbitro, per tenersi in contatto con altri amici tifosi, oppure per controllare i risultati delle altre partite e capire come evolverà la classifica.

Se non vediamo la partita da casa e non siamo allo stadio, lo smartphone ci aiuta ancora una volta perché ci permette di guardare il match ovunque siamo.

In tutti questi casi useremo la connessione di rete dello smartphone, magari sfruttando gli hotspot wifi gratuiti per non esaurire il traffico dati a nostra disposizione (soprattutto se siamo all’estero e non vogliamo cadere vittime di un roaming da paura).

Quando ci connettiamo a una di queste reti dobbiamo essere consapevoli dei rischi cui va incontro la nostra privacy; oltre alla nostra squadra del cuore, infatti, scendono in campo potenziali minacce pronte ad appropriarsi dei nostri dati.

Per proteggersi, e vincere la partita, è opportuno adottare dei semplici accorgimenti che permettono di proteggere la nostra identità digitale e i dati personali. Lo specialista Avira, che da 30 anni opera nella sicurezza e ha sviluppato Avira Antivirus, ha preparato una lista di cosa da fare (e non fare) per essere sicuri che il gol non lo facciano, a noi, gli hacker. Eccola.

OTTO REGOLE PER VINCERE LA PARTITA
Non lasciate lo smartphone in modalità visibile
con connessioni automatiche attive (bluetooth o wifi), perché potrebbero rappresentare pericolose porte aperte agli attacchi hacker.

Una rete wifi gratuita e aperta (ossia non protetta da password) sembra troppo bella per essere vera e infatti spesso è pericolosa. Gli hacker rendono volutamente disponibili reti di questo tipo per ottenere facilmente, da chi vi si connette, informazioni private come le password.

Leggete con attenzione le condizioni da accettare per connettervi a una rete wifi gratuita: spesso l’accesso è consentito solo condividendo il proprio indirizzo email oppure il numero di telefono. I termini e le condizioni devono spiegare chiaramente come questi dati verranno utilizzati. Altrimenti si rischia di essere sommersi da tonnellate di email di spam.

Installate un'app vpn (virtual private network) come per esempio Avira Phantom Vpn, che cripta tutte le comunicazioni tra internet e lo smartphone prevenendo così l’intercettazione di comunicazioni private e impedendo ai cyber-criminali di impossessarsi dei dati in transito.

Se possibile, cercate sempre di connettervi attraverso connessioni https (leggete questa sigla all'inizio dell'indirizzo al quale siete connessi con il browser dello smartphone)

Fate attenzione a quale tipo di login utilizzate (utente e password) e ricordate di fare sempre il logout quando vi allontanate dall'hotspot.

Evitate di fare pagamenti e di utilizzare informazioni sensibili, come quelle dell’account bancario o i dati delle carte di credito, di PayPal e così via, quando siete collegati con lo smartphone a reti wifi pubbliche.

Se seguite questi consigli non dovrete temere di connettervi: queste piccole accortezze vi permetteranno di tifare senza altri pensieri se non quello del divertimento e della vittoria.