Avira Phantom Vpn Pro tiene al sicuro lo smartphone

Avira Phantom Vpn Pro è la soluzione professionale per tenere al sicuro la privacy sui propri dispositivi, qualunque sia il sistema operativo usato. L'abbiamo messa alla prova su uno smartphone Android ed ecco come è andata

Avira Phantom Vpn non è un antivirus, è un completo sistema di protezione della privacy online. Dal pc al Mac, passando per lo smartphone, la privacy del nostro mondo digitale è ormai fondamentale.

Ecco perché è importante avere una protezione quando si naviga nel web (sia via adsl sia in 4G), quando si gestisce il proprio conto corrente online, quando si fanno acquisti online (in questo caso per proteggere i nostri gusti dalla profilazione pubblicitaria spinta di molti siti di e-commerce) e perfino quando si commenta sui social e quando si usano reti wifi pubbliche, vere praterie di password e dati personali per qualunque hacker, anche non troppo esperto.

Avira Phantom Vpn è un sistema pensato per blindare la nostra connessione e tenerla al riparo dalle minacce. In questa prova, abbiamo messo alla frusta per quasi due mesi la versione Pro di Avira Phantom Vpn sullo smartphone Motorola Moto Z2 Play.

Che cos'è una Vpn
Vpn è l'abbreviazione di Virtual private network, ossia rete privata virtuale. Si tratta, semplificando, di un sistema che aggiunge uno “strato” di protezione tra il nostro dispositivo e i pericoli della rete rendendolo anonimo. Un rete privata virtuale come quella messa a disposizione da Avira, infatti, pone uno schermo tra noi e il sito o l'attività online alla quale ci vogliano collegare. In questo modo il nostro indirizzo ip, ossia il numero che rende identificabile la connessione dalla quale operiamo viene protetto, mascherato, in modo che non possa venire intercettato. E tutti dati che vengono scambiati durante la sessione di navigazione sono crittografati con il protocollo https, in modo che, anche se intercettati, siano incomprensibili.

La prova di TheDigeon
Per provare Avira Phantom Vpn ci siamo registrati al sito con la consueta procedura di nome utente e password, poi abbiamo scaricato l'app Avira Phantom Vpn (circa 10 MB) dal Play Store e l'abbiamo attivata. Noi abbiamo scelto la versione pro, che permette traffico illimitato, ma è disponibile anche la versione free che, senza registrazione, permette fino a 500 MB di traffico al mese (1 GB se ci si registra gratuitamente su My Avira) attraverso uno dei 20 server sicuri di Avira (e relativi dns) sparsi per il mondo.

L'anonimato online permesso da Avira Phantom Vpn è totale, nel senso che il produttore non tiene traccia, nei propri server, delle nostre sessioni di navigazione. Tranne, probabilmente, per quanto riguarda la misurazione del traffico fatta da chi usa la versione free da 500 MB/1 GB al mese e che, forse, richiede di conoscere l'indirizzo IP dell'utente. Notate che i dati raccolti sui server in Unione Europea godono di una diversa e più stringente legislazione rispetto a quelli, che pure Avira di chiara di avere, negli Stati Uniti. Inoltre, l'app permette di controllare se e quali dati personali vengono raccolti dai siti che si visitano.

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L'icona di una chiave visibile nella barra delle notifiche, che appare al lancio dell'app (bastano pochi secondi dal tap sul tasto “Proteggi la connessione”), indica che la Vpn di Avira è attiva e che la navigazione è protetta. Da quel momento in poi è possibile usare il proprio dispositivo come di consueto.

Nella nostra prova d'uso, durata settimane, non abbiamo notato rallentamenti significativi né altri inghippi imputabili al funzionamento in background di Avira Phantom Vpn. Dal momento che una rete privata virtuale inserisce nella navigazione un ulteriore livello di protezione è normale avere un certo degrado delle prestazioni. Tuttavia la sicurezza della nostra privacy vale la candela. Per scelta non abbiamo eseguito test diagnostici, abbiamo preferito usare intensivamente l'app per vedere se la nostra esperienza d'uso cambiasse in modo percettibile e la risposta è no, almeno con la connessione 4G che abbiamo usato per la maggior parte del tempo. Collegati in wifi, sfruttando un'adsl standard a 7 Mbps, qualche volta ci è sembrato di notare qualche incertezza. Alla quale, in ogni caso, è possibile rimediare disattivando Avira Phantom Vpn: non ha senso tenerla attivata se si leggono le news da un sito https o si sta sfogliando il catalogo da Amazon.

Il parere di TheDigeon
Uno dei vantaggi supplementari di una Vpn, oltre alla sicurezza, è quella della navigazione dall'estero. Infatti, nel momento in cui la rete privata virtuale maschera il nostro indirizzo ip fisico, è possibile navigare su siti i cui contenuti non sarebbero disponibili nell'area geografica in cui ci si trova. È il caso di alcuni servizi di video e musica in streaming, che rifiutano il collegamento se non si risiede negli Usa. Così come di alcuni servizi di giochi online. Ma Avira Phantom Vpn si è dimostrata utile anche all'opposto. La scorsa estate siamo riusciti a vedere, dall'Islanda, i video di Sky Go e Sky Tg24 che, normalmente, non sono visibili dall'estero.

Secondo noi Avira Phantom Vpn è facile da usare ed efficace in tutte le situazioni in cui è opportuno o solo comodo un livello di sicurezza supplementare. Diversamente da altre soluzioni Vpn, complesse e che richiedono configurazioni da iniziati per funzionare al meglio, quella di Avira è alla portata di tutti e non sacrifica la sicurezza. Infine, non ritenga sufficiente la versione free può optare per quella a pagamento, la Pro, che costa 7,90 euro al mese (o 60 euro all'anno) e permette la protezione di più dispositivi contemporaneamente senza limite mensile di dati scaricati.