Anteprima | Samsung Galaxy S8 in prova

Con il Samsung Galaxy S8, lanciato ieri a Londra, Samsung ha fatto davvero un ottimo lavoro: secondo noi è il miglior smartphone finora realizzato dalla casa coreana e uno dei migliori smartphone che abbiamo mai provato. Ecco in anteprima il parere di TheDigeon sul più atteso degli smartphone. In fondo all'articolo trovi anche la scheda tecnica, ma se ti basi solo sui dati avrai un’idea sbagliata di ciò che Samsung ha realizzato. Ecco, in anteprima, la prova del nuovo il nuovo smartphone di riferimento.

Da Londra ecco la prova in anteprima del nuovissimo smartphone Samsung Galaxy S8. Atteso al varco per vedere quanto Samsung sarebbe stata capace di rinnovarsi, nell'eterna sfida con l'iPhone di Apple, il nuovo top di gamma della Casa coreana non tradisce le attese.
 

Anche solo facendo un elenco completo delle caratteristiche innovative del Galaxy S8 si potrebbe quasi scrivere un libro o, peggio, un articolo troppo lungo e noioso. Cercheremo quindi di essere schematici e di raccontarti cosa ci è piaciuto e cosa meno, dopo circa 24 ore di utilizzo.

Dal punto di vista del design il Galaxy S8 ci piace molto e le foto non gli rendono giustizia, puoi avere un’idea più precisa guardando il video ufficiale dal secondo 32.


 

La leggera curvatura ai bordi che fa “sparire” le cornici laterali è molto meno accentuata rispetto ai modelli Edge dell’S7 e lo stesso design è ripreso nella parte posteriore, per un risultato davvero molto elegante (non diresti assolutamente che è spesso 8 mm). Belli anche i colori, nero, grigio/argento e grigio/viola (Midnight Black, Arctic Silver, e Orchid Gray) con una versione blu (Coral Blue) riservata in esclusiva a Vodafone. Il problema è che sarà ben difficile trovare una cover  in grado di valorizzare questo design (impensabile non utilizzarne una, visto il prezzo stellare che ti diamo in basso).

Galaxy S8 e il suo schermo infinito
Anche Samsung, come LG con il G6, sceglie di allungare lo schermo con un rapporto di 18:9 (18,5:9 per essere precisi) che permette di avere una diagonale da 5,8 pollici, mantenendo un’ottima usabilità anche con una sola mano. Dei vantaggi di questo tipo di schermo si è già detto molto, proprio in occasione dell’annuncio del G6: ottima maneggevolezza, perfetto per guardarci i video, mostra una maggiore porzione delle pagine web o dei social network, consente di usare più finestre contemporaneamente o un tastiera più grande. Lo schermo Super amoled QHD+ (2.960 x 1.440 pixel, @570 ppi) è spettacolare: colori vividi, neri profondi, l’Always On display permette di vedere sempre l’ora, la data, la carica e se ci sono telefonate perse o notifiche in attesa e controllare il riproduttore musicale.

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La fotocamera è essenziale

Il comparto fotografico è una sorpresa, in controtendenza rispetto al resto dello smartphone e può dar l’idea che Samsung sia andata un po’ al risparmio: nessuna doppia fotocamera posteriore (come fa Apple e Huawei) e un sensore dual pixel ma da “soli” 12 Mpixel: il produttore coreano sembra quasi essersi concentrato di più sulla fotocamera anteriore (8 Mpixel, f1.7) la prima (anteriore) al mondo con autofocus.

È vero, non c’è il sensore monocromatico come sul nuovo Huawei P10, non l’ottica grandangolare dell’LG G6 né lo straordinario effetto slow motion del Sony Xperia XZ, ma le foto che fa l’S8 sono davvero ottime: nitide (grazie ad un sistema che unisce tra loro tre scatti), ben bilanciate come colori, luminose anche con poca luce e con poco rumore digitale. Inoltre, con la messa a fuoco selettiva, puoi scegliere la profondità di campo o la messa a fuoco su quello che preferisci anche dopo aver scattato spostandola dal piano allo sfondo.

Veloce e potente? Beh è ovvio!
Per il mercato europeo Samsung ha scelto di usare un processore Exynos 8895 Octa core (2.3 GHz Quad + 1.7 GHz Quad), a 64 bit, realizzato con tecnologia a 10 nm che ne aumenta le prestazioni (cpu più potente del 20% e gpu del 23%) riducendo al contempo i consumi (sul modello USA verrà usato lo Snapdragon 835). Samsung Galaxy S8 sfrutta la rete LTE cat. 16, la più veloce in assoluto che permette, in linea teorica, una velocità di trasferimento dati fino a 1 Gbps. Al momento questa tecnologia è utilizzata solo da TIM in alcune città italiane ma a breve verrà implementata anche da altri operatori.
 

Molto interessante il supporto alla nuova rete GPS Galileo, che a regime avrà una precisione inferiore ai 10 cm, e al Bluetooth 5.0, che quadruplica il raggio d’azione e raddoppia la velocità di trasferimento. Benvenuto infine (finalmente) all’usb Type-C, che oltre alla comodità di poter essere utilizzando indipendentemente in un verso di inserimento o nell’altro, consente di usare all’occorrenza lo smartphone come power bank per gli accessori. La batteria è da 3.000 mAh (3.500 mAh per l’S8+). È tanto? È poco? In linea di principio è una super batteria, ma con tutte le funzioni attive e un uso intenso l’impressione è che non si riesca a superare la giornata. La verità è che la ricarica veloce (in questo caso anche wireless) cambia i parametri di valutazione: bastano pochi minuti  per dargli sufficiente energia per affrontare qualunque uscita serale o richiesta extra (l’alimentatore arriva a 9 V, 1,67 A).

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Specialmente speciale
Samsung ha eliminato il pulsante frontale (e per la prima volta il marchio) e ha integrato un pulsante virtuale nella parte bassa del display: è arrivato a ciò che i telefonini Windows fanno da sempre. Ottima soluzione sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale. L’S8 punta molto sulla sicurezza, integrando il software Knox che utilizza sistemi di crittografia avanzata ed utilizzando per la prima volta la scansione dell’iride per riconoscere il proprietario. L’iride infatti non può essere duplicata e differisce persino tra fratelli gemelli. Samsung ha mantenuto il jack per le cuffie (grazie!) e, anzi, nella confezione ha inserito due auricolari Akg (blasonato marchio austriaco da poco acquisito) studiati appositamente per l’S8: hanno il cavo ricoperto da uno speciale filo per non farli ingarbugliare e riproducono benissimo la musica. Sono le migliori cuffie di serie che abbiamo avuto modo di ascoltare.

Intelligenza artificiale: rimandato a settembre
Una delle novità più grandi del Samsung Galaxy S8 è Bixby, “l’assistente personale che rivoluziona totalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con il loro smartphone: comprende, scrive e naviga per l’utente. Bixby Vision traduce testi, trova online il prodotto che si sta inquadrando o, più semplicemente, fa la scansione di un codice a barre o un codice QR. Bixby Voice garantisce invece un’interazione vocale completamente naturale riuscendo ad elaborare comandi complessi e aiutando l’utente a completare tutte le attività nel modo più semplice e veloce. Bixby Home permette di accedere rapidamente a ciò di cui si ha bisogno semplicemente con un click, ricorda gli appuntamenti, suggerisce notizie in base alle proprie preferenze, raccoglie informazioni sul meteo, permette di accedere rapidamente a lettore musicale, alla mail o alla galleria. Impara dall’utente e gli suggerisce i contenuti più interessanti da visualizzare”. Questo è quanto dichiarato da Samsung, al momento. però, il riconoscimento vocale supporta solo l’inglese (e il coreano) e le nuove funzionalità andranno valutate con il tempo e con l'arrivo della lingua italiana. Il primo impatto è di una grande comodità ma anche di molta  invasività: voglio davvero che lo smartphone scelga tutto al posto mio?

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L’ecosistema Galaxy
Samsung ha creato una serie di accessori che aumentano ancor di più le potenzialità dell’S8. Dell’integrazione con la nuova camera Gear 360 e con il nuovo visore Gear VR parleremo più diffusamente in un pezzo a parte, ma va segnalata assolutamente la docking Samsung Dex, venduta separatamente, che trasforma lo smartphone in uno strumento di lavoro a tutti gli effetti. Si tratta di una docking con connessioni HDMI e USB che permette di collegare lo smartphone a un monitor esterno, a una tastiera e a un mouse per trasformarlo in un mini computer portatile “da albergo”. L’interfaccia che appare a video non è quella classica di Android e permette di sfruttare in orizzontale le app presenti sul dispositivo, comprese le app di tipo Office.

Difetti dela Galaxy S8? Pochi, ma qualcuno c’è
Insomma il Galaxy S8 è un vero gioiello, costa una fortuna ma il suo prezzo lo vale. Perfetto? No, qualche piccolo difetto lo ha anche lui. Il lettore di impronte digitali, ad esempio, è posto a lato della fotocamera posteriore e il risultato è che si finisce per mettere il dito sulla fotocamera anziché sul sensore. Le funzioni di assistente personale generano diverse notifiche, forse troppe. La gestione delle notifiche è ormai diventata critica non solo per Samsung, Android 7.0 ha fatto grossi passi avanti in questo senso ma sta di fatto che dobbiamo perdere sempre più tempo di quanto non vorremmo a gestire le notifiche. Tanto, tantissimo, forse troppo. L’S8 offre davvero molte caratteristiche, nuove funzioni e nuove modalità di interazione, alcune estremamente efficaci, ma alle quali bisogna fare l’abitudine e per imparare le quali bisogna mettere in conto di spendere un po’ di tempo. Possiamo dire che è uno smartphone evoluto per utenti altrettanto evoluti, se volete “solo” un telefono potente ed elegante, forse è meglio cercare altrove.

Esce il 28 aprile, o quasi
Ufficialmente il Galaxy S8 arriva il 28 aprile ma su Amazon (o da Vodafone) è già possibile preordinarlo. Chi lo farà lo riceverà con una settimana di anticipo, il 21 aprile. Se vuoi vederlo dal vivo, potrai farlo in esclusiva in tutti i Vodafone Store dal 3 al 9 aprile. Il Samsung Galaxy S8 è venduto in un solo taglio di memoria, 64 GB con 4 GB di RAM e due formati di schermo (oltre alla batteria è l’unica differenza): 5,8” per il Galaxy S8 e 6,2” per il Galaxy S8+. Il prezzi di listino sono, rispettivamente, di 829 e 929 euro.

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