In prova I Lenovo Yoga 900, il bello del convertibile

Abbiamo messo a dura prova lo Yoga 900, un notebook convertibile sottile, leggero e potente. Ecco come è andata

I convertibili, ovvero i notebook che si trasformano in tablet, li ha inventati Lenovo nel 2013, con il modello IdeaPad Yoga 13. La particolarità dei convertibili  è la presenza di robuste cerniere che consentono al display di ruotare di 360° e, quindi, utilizzarli anche in modalità tablet, il tutto senza spegnere il notebook.

Oltre alla modalità laptop e tablet, si può utilizzare lo Yoga 900 anche in versione "tent" (ovvero a "libro": in questo caso la tastiera diventa il supporto per il display, una volta appoggiato su una superficie piana) o "stand", (la tastiera funge da base ma non può essere utilizzata in quanto i tasti si appoggiano alla superficie). Ognuna di queste posizioni ha un suo utilizzo specifico, tenendo presente che la modalità tablet, anche se a dire il vero non è proprio comodissima, prevede di utilizzare il display in verticale (ma, volendo si può utilizzare anche in orizzontale). In tutte le opzioni di utilizzo, tranne ovviamente quella laptop, la tastiera si disattiva, e lo Yoga diventa totalmente touchscreen sfruttando le caratteristiche del sistema operativo Windows 10 di cui dispone.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE

Yoga 900 è il convertibile più sottile al mondo, solo 14.9 mm si spessore, e dal peso estremamente contenuto di 1.29 kg, il tutto per un notebook con un display da 13,3 pollici Quad hd (3.200x1.800) con tecnologia ips, e, ovviamente, touchscreen. Queste caratteristiche lo rendono il perfetto compagno di chi è alla ricerca di un prodotto potente e per l’utilizzo anche al di fuori delle mura di casa o dell’ufficio. 

All’interno troviamo una configurazione hardware di alto livello, a partire dal processore Intel Core i7 6500U da 2,50GHz, affiancato da ben 8 GB di memoria LPDDR3 da 1600 Mhz. Il sottosistema grafico è gestito dalla Gpu integrata Intel HD Graphics 520.

Lo spazio di archiviazione può contare su un disco allo stato solido da 512 GB con interfaccia Sata III. Nonostante lo spessore irrisorio, Lenovo è riuscita a inserire sul lato sinistro una porta usb 2.0 e una (molto apprezzata) usb 3. La prima, di colore arancione per differenziarsi dalle altre, funge anche da connettore dove inserire il cavo di alimentazione (appunto usb). Non manca anche un lettore di memorie 4 in 1. Sul lato destro, troviamo il pulsante di accensione (davvero minuscolo, forse troppo) e un’altra porta usb 2.0. Purtroppo non è prevista nessuna uscita video, se non tramite un adattatore da Usb a Vga/Hdmi non previsto nella dotazione.

Merita attenzione la tastiera, che prevede la disposizione dei tasti su cinque file. Una sesta fila di tasti, la più alta vicina al display, prevede una serie di tasti funzione per attivare/disattivare diverse opzioni, come ad esempio la modalità aereo che spegne tutte le connessioni wireless presenti (Wi-fi e bluetooth) per poterlo utilizzare durante un volo secondo le leggi in vigore per l’utilizzo di dispositivi elettronici su un aereo. La dimensione dei tasti non è particolarmente grande, ma sufficiente per una buona e veloce digitazione, magari dopo un periodo di apprendimento. Sotto i tasti è presente l’immancabile touchpad.

Il display appare chiaro e luminoso, anche se il rivestimento superiore è troppo lucido, caratteristica che lo rende particolarmente sensibile alla luce riflessa, tanto da sconsigliarne l’uso se esposto alla luce diretta del sole. Nel menu delle impostazioni, c'è un'opzione per quella che Lenovo chiama "display di carta", che utilizza la webcam per rilevare le condizioni di luce ambientale e regolare la luminosità e il colore per una lettura ottimale. Questa impostazione però rende lo schermo leggermente giallastro, buono per la lettura di un e-book, ma assolutamente inutile (e fastidiosa) in tutte le altre applicazioni. Se fosse necessario diminuire o aumentare la luminosità del display meglio utilizzare i comodi tasti funzione presenti nella tastiera.

La batteria da 4 celle a polimetri di litio garantisce una buona autonomia: si arriva senza troppi problemi alle 8 ore e anche oltre di utilizzo ininterrotto.

IL PARERE DI THE DIGEON

La versione che abbiamo testato ha un prezzo al pubblico di 1.799 euro, che è in linea con altri convertibili della concorrenza. A dire il vero Lenovo propone una versione più economica dovuta alla presenza di un processore Intel i5-6200U e SSD da 256 GB a 1.499 euro. Quest’ultima è una configurazione abbastanza potente per la maggior parte delle persone e, secondo noi, è da tenere in considerazione più di quella che abbiamo testato, anche perché, per il resto, non cambia assolutamente nulla.

Lenovo Yoga 900 è senza dubbio un ottimo prodotto se lo prendiamo in considerazione come laptop. C’è da capire se davvero qualcuno cerca un prodotto del genere che diventi anche tablet, perché in questa modalità è davvero scomodo da usare, per peso e dimensione. Meglio allora, per chi desidera un notebook con funzioni anche di tablet, i cosiddetti  ibridi, a cui si può aggiungere o togliere una tastiera al display.