GoPro Hero3+ Black Edition, la regina delle action cam

L'abbiamo portata con noi in un lungo e faticoso tour nelle aride steppe dell'Uzbekistan, fissata per centinaia di chilometri sul cofano o sulla fiancata del fuoristrada. Ecco la nostra prova sul campo di una delle action cam più interessanti del momento

GoPro ha appena presentato la Hero3+ Black Edition Music ma noi di TheDigeon, oltre alla musica amiamo l'avventura. Così, abbiamo deciso di provare sul campo la Hero3+ Black Edition portandola con noi, completa di tutti gli accessori, in un viaggio nel lontano Uzbekistan.

L'abbiamo strapazzata senza riguardi, fissando la robusta ventosa regolabile sul cofano del fuoristrada che ci scarrozzava, oppure sopra il parafango anteriore per vedere l'effetto super-grandangolo che si ottiene sfruttando il sensore in modo anamorfico. In pratica, grazie alla modalità Superview, l'immagine viene ripresa con proporzioni 4:3 ma compressa nel senso della larghezza. In riproduzione, poi, viene allargata fino alle proporzioni panoramiche 16:9 agendo, però, solo sui bordi destro e sinistro dell'immagine. In questo modo viene sfruttata tutta l'altezza del sensore, cosa che migliora la risoluzione video, mentre il fotogramma risulta meno deformato, specialmente nella porzione centrale.

La GoPro si fa forte della sua custodia 'all terrain', che la caratterizza e la protegge da acqua (fino a 40 metri), colpi e polvere, anche se fissata in condizioni disagiate. La nuova versione è pure un po' più compatta della serie precedente.

COME IMPOSTARE LA CAM
Preparare la Hero 3+ BE per l'azione non è un'operazione lunga e neppure complicata tuttavia, a nostro parere, è meglio farlo sfruttando la GoPro app e lo smartphone, piuttosto che armeggiare con i due tastini e il micro display per settare i numerosi parametri di ripresa e di scatto fotografico.

L'app, che si scarica in un paio di minuti, permette di controllare, via wi-fi tutti i parametri della cam in modo razionale e intuitivo e, soprattutto, mostra l'anteprima di ciò che la cam sta inquadrando (tranne che in modalità di ripresa 4k): un'opportunità fondamentale per fare esattamente l'inquadratura desiderata o per fissarla con l'orizzonte in bolla. Naturalmente, permette di avviare e stoppare la ripresa toccando un grande tasto rosso.

Per la nostra prova abbiamo usato una scheda di memoria micro sd Sandisk Extreme Pro, una classe 10 da ben 90 Mbps in scrittura, garantita ultra-robusta e waterproof (circa 30 euro per la 16 GB).

Prima di partire non ne abbiamo avuto il coraggio ma, al nostro ritorno, dopo aver scaricato i video abbiamo messo l'Extreme Pro nella tasca dei jeans e infilato il tutto in lavatrice a 40 gradi: una passata di panno per asciugarla dopo il lavaggio e voilà: i nostri filmati erano ancora perfettamente integri!

SI PARTE!
Ecco, nel video che segue, un assaggio di ciò che sa fare la GoPro Hero3+ Black Edition

Le clip, registrate a 45 Mbps, hanno pochissimi artefatti da compressione anche nei passaggi più movimentati (quelli che si vedono nella clip, assieme con qualche sdoppiamento video, dipendono dalla ricodifica operata da Youtube sul file originale, un mp4 da 435 MB). Hanno una curva colore piatta e ampia gamma dinamica. Il merito è del sistema ProTune, che permette di aggiungere effetti digitali in post produzione (il software della Casa, GoPro Studio, ne ha quasi una dozzina di serie, vedi sotto), senza pasticciare ulteriormente su un file già affaticato da elaborazioni digitali aggiunte in fase di ripresa.

I colori sono sempre fedeli e naturali, qualunque sia la risoluzione scelta nello sterminato elenco di possibilità: dalla ripresa in standard tv normale all'Ultra Hd 4k (quest'ultimo, in realtà, poco più che un tentativo, visto che viene filmato a 15 fps anziché i canonici 25).

Il punto debole, piuttosto, è l'audio: ripreso da un microfono chiuso nel case stagno risulta ovattato e poco fedele. Tuttavia se è vero che, al momento, non c'è una soluzione alternativa più efficace (a un prezzo accettabile), è anche vero che registrare in hi-fi il rumore del vento mentre si scende con gli sci o il rumore del motore dell'auto non farebbe la differenza.

IL MONTAGGIO VIDEO
Normalmente noi di TheDigeon facciamo il montaggio dei video che pubblichiamo con Adobe Premiere CS6. Questa volta, però, per un veloce pre-montaggio abbiamo scelto GoPro Studio 2.0.1, software di video editing con funzioni specializzate per la GoPro. Si scarica in cinque minuti, dal sito di GoPro e in tre minuti è attivo sull'iMac (o su un pc Windows). È un software abbastanza semplice, sia da usare sia come funzionalità (per esempio, permette di fare facilmente zoomate sull'immagine, invertire la direzione di riproduzione, regolare i parametri video e fare semplici operazioni impostando i keyframe). Ha il suo punto di forza nei template pronti, per un rapido montaggio video semi-automatico. Il rovescio della medaglia è che, alla lunga, i video prodotti in questo modo rischiano di essere tutti molto simili tra loro. Però questo software è gratis, stabile e semplice da usare: sono vantaggi non da poco.

L'AUTONOMIA
Il produttore dichiara una durata della batteria della GoPro che va da 2 ore a circa poco più di una, in funzione della risoluzione impostata e dell'uso o meno del wi-fi. Noi, con il wi-fi e GoPro App attivo e ripresa in full hd 30 fps, non siamo arrivati all'ora e 20 minuti previsti. Poco male: nelle pause abbiamo ricaricato la batteria sfruttando il comodissimo PowerPack da 5200 mAh a doppia presa usb di PNY (39,99 euro, qui sotto).

Una vera manna dal cielo, che ci ha permesso di ricaricare la GoPro due volte e mezzo (contemporaneamente al cellulare, affaticato dall'uso intensivo del wi-fi e della GoPro app), prima di dover ricaricare il power pack stesso. Grazie al display che indica la carica residua avevamo sempre sott'occhio l'energia a nostra disposizione.

In alternativa c'è il GoPro Battery BacPac (59 euro), una batteria supplementare che si innesta sul retro della camera e raddoppia l'autonomia.

La GoPro non ha il caricabatterie di serie (quello doppio, per due batterie, costa 35 euro) e, curiosamente, usa un connettore mini usb anziché il più diffuso micro: se avesse avuto quest'ultimo avremmo potuto ricaricare la batteria con un qualunque caricatore da cellulare a cavetto fisso. Ce la siamo cavata portando con noi uno di quelli con il cavetto staccabile per usare quello giusto, mini o micro, secondo necessità.

Interessante, infine, il GoPro lcd Touch BacPac (99 euro), schermino lcd touch da 2 pollici che si attacca dietro l'action cam e che permette di impostare velocemente la camera, fare l'inquadratura nel modo migliore, di rivedere immediatamente il girato quando si stacca la cam dal supporto e di usarla a mano. Sfortunatamente, né la GoPro né il case di serie hanno la vite standard di fissaggio per il cavalletto (serve un accessorio opzionale), cosa che impedisce di usarla a mano libera, per esempio con una mini steadycam come la Manfrotto Modo Steady.

IL PARERE DI THEDIGEON
In termini di qualità dell'immagine, secondo noi la GoPro Hero3+ Black è la miglior action cam attualmente disponibile. La qualità dei suoi video in full hd è ottima (l'obiettivo a sei lenti asferiche fa benissimo il suo dovere), così come quella delle foto a 12 Mpixel.

Cede il passo a un po' di rumore video solo nelle riprese e nelle foto in condizioni di luce davvero critiche (durante le riprese la funzione Low Light aiuta, a scapito, però, di una diminuzione a volte fastidiosa del frame rate). D'altro canto, se pensiamo che la GoPro sfrutta un sensore cmos retroilluminato da 12 Mpixel che misura appena 7,8 mm di diagonale (ossia 1/2,5 pollici) non c'è di che lamentarsi.

Il ricco catalogo di accessori, poi, rende la GoPro adatta per gli usi e le situazioni più dinamiche, anche estreme. Certo, il prezzo non è da action cam entry level ma, come sempre, per avere il meglio qualche sacrificio bisogna metterlo in conto. GoPro Hero3+ Black Edition costa 399 euro su GoCamera.it