I Windows Phone low cost escono dal mercato: game over

Microsoft chiude la divisione degli smartphone di fascia basssa: 1850 impiegati e tecnici lasciati a casa e un marchio, Lumia, che finisce in soffitta. Però...

La decisione era attesa da tempo. I numeri, impietosi, dicevano da tempo che non c'è più spazio, sul mercato, per i gloriosi Windows Phone low cost, i telefoni che Microsoft ha cominciato a costruire sopo l'acquisizione, nel 2013, della relativa divisione Nokia. E così Microsoft si è decisa. 1.350 tra impiegati e tecnici europei perderanno il lavoro. Altri 500 nel mondo. Tutti si aggiungono ai 7.800 che hanno perso il lavoro quasi un anno fa.

Buona parte di quello che rimane di un business pagato da Microsoft oltre 7 miliardi di euro tre anni fa, è stato venduto per meno di 400 milioni a una società taiwanese.

FINE DEI GIOCHI
La scelta del gigante di Seattle non è, però, una resa incondizionata al mercato. I piani dell'azienda, infatti, prevedono di continuare a occuparsi di telefonia, concentrandosi però di più sugli aspetti software, per differenziare l'offerta di servizi e arrivare lì dove, da sempre, Microsoft è forte: sicurezza, usabilità e integrazione delle funzioni tra telefono e computer con Continuum.

Per queste ragioni, al momento la strategia resta focalizzata sulle Universal Windows Apps, le app e i servizi che funzionano indifferentemente su smarpthone, su tablet, su pc e console. Cosa che, al momento, sembra essere di maggiore interesse per le aziende (vedi Hp, con il suo Elite x3, in arrivo entro l'anno) che non per il mercato consumer.

VERSO NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS
Inoltre, Microsoft si impegnerà a sviluppare prodotti, sistemi di sviluppo e di gestione anche per altre piattaforme: Android e iOs in primis.

Detto ciò, è possibile che l'avventura telefonica di Microsoft non finisca così.

Terry Myerson, vice presidente esecutivo dei dispositivi Windows, ha affermato che Microsoft resterà attiva nel mondo della telefonia e che, anche se grandemente ridimensionata, non lo abbandona e, anzi, continuerà a studiare nuovi e “grandi” dispositivi.

Un modo per tenere su il morale a chi resta, per prendere tempo, oppure per lanciare la volata a un prossimo Windows Phone marchiato “Surface”? Lo vedremo nei prossimi mesi.