Soldi? Non aprite quella mail

Offrono prestiti facili, si approfittano della disperazione delle persone in difficoltà economiche e le raggirano tramite mail pericolose: da Kaspersky Lab un’allerta a non cliccare su certa posta elettronica. Mai

<<Ti serve un prestito facile? Ci pensiamo noi>> oppure <<10.000 euro? Con noi puoi>>. La risposta, almeno mentale, che dovremmo sempre dare di fronte all’oggetto di certe mail è “Grazie, anche no!” e buttare via. Per lo più, infatti, si tratta di truffe in due sensi: se la mail è inviata da un account reale, siamo di fronte a una piccola organizzazione o a un prestasoldi che ricorre all’invio elettronico perché non in grado di compete con le vere banche. Spesso questo tipo di missive coprono attività poco chiare che promettono meraviglie e poi applicano tassi molto più alti di quelli dichiarati. Oppure la mail è una vera e propria truffa informatica e, cliccando sul link nel testo o, peggio, rispondendo e fornendo i nostri dati, possiamo ritrovarci col conto svuotato o comunque ben alleggerito. A lanciare l’allarme è la software house di antivirus Kaspersky che, nel suo ultimo rapporto sullo spam legato ai prestiti, mette in guardia tutti i navigatori dal non farsi tentare dalle promesse facili e cadere così nelle trappole digitali.

Gli strumenti scelti dai truffatori del prestito sono generalmente due: il phishing, che consiste nel rubare i dati finanziari di un utente utilizzando false pagine web che riproducono i form ufficiali di note banche; i malware che, allegati alla mail, riproducono i moduli di richiesta del prestito o i contratti di credito autorizzati. Per allettare gli utenti e convincerli, nel testo della mail vengono promesse grandi somme di denaro, a volte fino a diversi milioni di euro in contanti, che possono essere concessi nel giro di poche ore o al massimo in un paio di giorni, senza alcun impegno o la necessità di un garante e con un numero minimo di documenti da presentare tra i quali spesso non figura neppure un documento di dichiarazione dei redditi. Secondo Kaspersky, però, qualsiasi tentativo di aprire il finto contratto allegato alla mail può portare a infezioni del sistema e alla perdita dei dati memorizzati sull’hard disk. Per salvaguardarsi, gli esperti consigliano dunque di rispettare alcune semplici regole: - non inserire mai i propri dati personali in siti di cui non si conosce la provenienza; - non compilare moduli html forniti da mittenti sconosciuti, soprattutto se il computer non è protetto da un programma antivirus che può identificare e bloccare i link fraudolenti; - non fornire mai i propri dati personali a terzi o scrivere riguardo a questioni finanziarie a sedicenti finanziatori sconosciuti; - non lanciare file eseguibili o aprire allegati come in particolare archivi e documenti office che arrivano da mittenti sconosciuti (in casi estremi farlo solo dopo aver ottenuto l’approvazione da un programma antivirus). Cliccando il report completo (in inglese) sugli spammatori del prestito qui