Realtà virtuale: gli ambiziosi piani di Google

Big G ha in programma di fare grandi passi avanti per quanto riguarda la realtá virtuale. E nascono opportunità di lavoro a Google. Ecco di cosa si tratta

Se fino a ieri l'offerta di Google per quanto riguarda la realtá virtuale (vr), si limitava al programma Google Cardboard, che permette agli utenti di avere un'esperienza alquanto rudimentale di realtá virtuale, attraverso un semplice sistema, che include un visore applicato allo smartphone, presto le cose potrebbero cambiare.

Sembra, infatti, che Big G si stia impegnando nello sviluppo di un hardware evoluto per la vr. Alcuni indizi trapelati in questi giorni, inducono a pensare che l'impresa californiana si stia mobilitando per lo sviluppo di nuovi dispositivi per utenti multipli dotati di batteria.

É solo della settimana scorsa la notizia che Clay Bavor, da responsabile di Gmail, Drive e Docs è diventato vicepresidente per la realtà virtuale. A questa prima notizia é poi seguita la pubblicazione di una serie di posizioni aperte per ruoli strettamente legati alla progettazione e sviluppo di hardware e software in questo stesso ambito.

Fino ad ora Google si era dedicata a finanziare progetti vr di altre imprese, come ad esempio Magic Leap, la startup che, nell'ottobre 2014, ha ricevuto un investimento di 542 e che lavora su innovativi hardware che consistono in display retina virtuali montati sulla testa,  i quali sarebbero in grado di sovrapporre oggetti 3D creati al computer ad oggetti reali. Ma è evidente che l'orientamento sta cambiando e che, probabilmente, Big G voglia fare le "cose in casa".

Ad ogni modo, se il mistero è ancora fitto circa le finalità concrete di Google, se siete ingegneri e designer in cerca di impiego, ci sono alcune opportunitá per voi. E provare non costa nulla.

(25 gennaio 2016)